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Sci, pioggia di milioni sugli impianti piemontesi. Fondi in arrivo da ministero e Regione

In arrivo 20 milioni da Roma e altri 50 dalla Regione: ecco a chi andranno e a cosa serviranno

Sci, pioggia di milioni sugli impianti. Fondi in arrivo da ministero e Regione

Sci, pioggia di milioni sugli impianti. Fondi in arrivo da ministero e Regione

Oltre 20 milioni di euro per gli impianti sciistici piemontesi in arrivo dal Ministero del Turismo con i contributi del Fondo per l’ammodernamento, la sicurezza e la dismissione degli impianti di risalita e di innevamento artificiale. La graduatoria delle domande accolte dal ministero è stata pubblicata dal ministero e accolta «con grande favore» dalla Regione Piemonte da dove si sottolinea come la misura - di carattere nazionale - per il Piemonte «rappresenta una leva di grande rilevanza strategica per sostenere il turismo montano, aumentare la sicurezza delle infrastrutture e accompagnare i territori verso una gestione più moderna, resiliente e sostenibile del sistema neve». Il Fondo - dotato di oltre 160 milioni di euro nel periodo 2023-2026 - finanzia interventi di ristrutturazione, manutenzione straordinaria, innovazione tecnologica, miglioramento dei sistemi di innevamento, realizzazione di bacini e opere idriche funzionali, nonché la dismissione degli impianti obsoleti. Una misura che si rivolge direttamente alle imprese funiviarie, comprese quelle aggregate in consorzi o società di gestione.

In Piemonte, sono tre i consorzi finanziati. In provincia di Torino, c’è Colomion spa (che gestisce gli impianti di Bardonecchia) con 2.030.288,73 euro. Poi, nel cuneese, ecco Limone Impianti Funiviari e Turistici spa (ovviamente di Limone Piemonte) con 8.811.355,43 euro e infine la Monterosa 2000 spa (Alagna Valsesia e Alpe di Mera) per 9.950.000 euro. In totale quindi si tratta di oltre 20 milioni di euro, che dovrebbero essere destinati in particolare a operazioni volte a garantire l’operatività turistica delle strutture nei periodi a bassa precipitazione. E la speranza è che la cifra salga ulteriormente visto che diversi altri impianti piemontesi - tra cui la Sestrieres spa - hanno ottenuto valutazioni molto elevate e rimangono in graduatoria per eventuali risorse aggiuntive. «Queste risorse rappresentano una leva strategica per il Piemonte - sottolinea l’assessore regionale allo Sviluppo e Promozione della Montagna, Marco Gallo -. Significa investire in sicurezza, innovazione e competitività. I nostri comprensori hanno bisogno di impianti moderni, efficienti, capaci di garantire qualità dell’esperienza sportiva e turistica. È un sostegno concreto alle vallate, alle imprese e all’economia della montagna, che oggi vive tutte le stagioni: non solo lo sci, ma outdoor, turismo lento e nuove forme di fruizione del territorio».

E le buone notizie per i gestori degli impianti sciistici piemontesi non sono finite. Mercoledì infatti, presso il Grattacielo Piemonte, saranno presentati gli esiti del Bando Neve regionale. «Altri 50 milioni di euro dedicati all’ammodernamento e alla valorizzazione degli impianti piemontesi».

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