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Tensione all’Istituto Comprensivo di Borgaro, madre aggredita davanti alla scuola e scoppia il caso bullismo

L’episodio è avvenuto due giorni fa all’ingresso della primaria “Defassi”. Intanto alla media “Carlo Levi” volano accuse tra genitori e smentite della dirigente

Tensione all’Istituto Comprensivo di Borgaro, madre aggredita davanti alla scuola e scoppia il caso bullismo

Giorni di forte tensione per l’Istituto Comprensivo di Borgaro, finito al centro di due vicende distinte che hanno scosso la comunità scolastica, coinvolgendo sia la scuola primaria “Defassi” sia la secondaria di primo grado “Carlo Levi”.

Aggressione all’ingresso della primaria “Defassi”

Il primo episodio risale a due giorni fa, durante l’orario di ingresso mattutino alla scuola primaria “Defassi”. Secondo le prime ricostruzioni, una madre, supportata dal marito, avrebbe aggredito un’altra genitrice davanti alle classi. La donna presa di mira è riuscita a rifugiarsi all’interno dell’edificio scolastico, dove è stata immediatamente soccorsa dal personale e dalla dirigente scolastica Lucrezia Russo.

Sul posto sono intervenuti i Carabinieri di Caselle e un’ambulanza del 118. Alla base dell’accaduto vi sarebbe una lunga e complessa controversia familiare pregressa, estranea all’attività scolastica. La scuola, infatti, risulterebbe coinvolta esclusivamente come luogo in cui si è verificato l’ennesimo episodio di tensione. Gli stessi presunti aggressori, secondo quanto emerso, si dichiarerebbero a loro volta vittime di precedenti aggressioni già denunciate alle forze dell’ordine. Una vicenda che, con ogni probabilità, finirà ora all’esame della magistratura.

Media “Carlo Levi”: accuse di bullismo e clima di scontro

Parallelamente, nelle stesse ore, una lettera firmata da due madri ha acceso i riflettori sulla scuola secondaria “Carlo Levi”, sollevando pesanti accuse sulla gestione della sicurezza e su presunti episodi di bullismo tra studenti. Nel documento si fa riferimento a prese in giro sistematiche, provocazioni, aggressioni fisiche – anche nei bagni – e alla presunta introduzione a scuola di coltellini e accendini.

La risposta dell’istituto non si è fatta attendere. La dirigente Lucrezia Russo, sostenuta dal Consiglio di classe, ha respinto con fermezza tutte le accuse contenute nella lettera, dalla quale nel frattempo una delle firmatarie si sarebbe dissociata. La scuola ribadisce la correttezza del proprio operato e annuncia di essere pronta a tutelare l’immagine dell’istituto nelle sedi opportune qualora le accuse non venissero ritirate.

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