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L'omaggio

Jerry Lewis: i 100 anni del comico che cambiò la storia di Hollywood

Si è aperta ieri al Cinema Massimo, fino al 31 marzo, la serie di proiezioni dedicate all’attore americano scomparso nel 2017

Jerry Lewis

Jerry Lewis 1926-2017

Una comicità surreale portata spesso su piani paralleli in cui dramma e risate non si incontrano mai ma, piuttosto, convivono all’interno delle medesime storie, di sketch, di personaggi assurdi quanto reali e profondi. Tutto questo ha saputo essere nel cinema Jerry Lewis, attore e regista americano di origine ebrea, figlio dell’attore russo Daniel Levitch e della pianista Rachel Brodsky, che proprio ieri avrebbe compiuto cento anni. Un anniversario importante per la storia della settima arte di cui Lewis è stato un rappresentante unico quanto originale, nato comico, cresciuto inimitabile e morto da attore e regista unico.

Dopo il sodalizio con Dean Martin negli anni Cinquanta, le altre esperienze per nomi quali Frank Tashlin, Norman Taurog, Stanley Kramer, Emir Kusturica e Martin Scorsese, fino alle produzioni personali. Una filmografia importante che il Museo del Cinema di Torino, nelle sale del Massimo, celebrerà con una lunga retrospettiva, iniziata ieri, e in programma fino al 31 marzo. Dopo “Artisti e modelle”, anche oggi si continuerà con Frank Tashlin e “Hollywood o morte!”: E domani, con “Scusi, dov’è il fronte?” dello stesso Lewis. Un titolo al giorno, per un programma che prevede a seguire: “Pazzi, pupe e pillole”, “Jerry 8 e 3/4”, “Il ciarlatano”, “Re per una notte”, “Le folli notti del dottor Jerryl”, “Arizona Dream”.

Considerato uno dei più grandi innovatori della comicità cinematografica del Novecento e una figura centrale nella storia del cinema comico americano e internazionale, Lewis ha costruito un universo artistico unico grazie alla sua straordinaria mimica facciale e a un linguaggio del corpo inconfondibile. Con i suoi personaggi surreali, malinconici e irresistibilmente comici, entrati nell’immaginario collettivo, ha lasciato un segno profondo sia nei film da lui scritti e diretti sia nelle interpretazioni realizzate per registi.

Con il suo stile surreale, il virtuosismo del corpo e una straordinaria libertà inventiva, Jerry Lewis è stato molto amato dalla critica europea tanto che la rivista francese Cahiers du Cinéma arrivò a definirlo “il regista totale”, l’unico in grado di rendere un film comico “registicamente perfetto”.

Una vita non facile quella di Jerry, iniziata da un parto complicato dopo il quale rimase due giorni privo di sensi. Durante l’infanzia non riuscì a costruire solidi rapporti di amicizia per via della vita nomade causata dal lavoro del padre. Jerry Lewis diventa un adolescente iperattivo e irrequieto e a 13 anni viene espulso dalla scuola per avere picchiato un professore che fece una battuta contro gli ebrei. Il tutto mentre dentro di sé maturava sempre più la voglia di fare gag e imitazioni. Svolse qualsiasi mestiere fino all’incontro con Dean Martin con cui iniziò la sua ascesa. Si sposò con la cantante Patti Palmer dalla quale ebbe sei figli, morì nel 2017.

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