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FORMULA 1

Kimi Antonelli il predestinato che piace a Sinner, Tomba e Rossi: che trionfo

La vittoria del 19enne bolognese nel GP di Cina è un toccasana anche per i media ma lui non si monta la testa: pensa già alla prossima tappa in Giappone

Andrea Kimi Antonelli

Andrea Kimi Antonelli (foto IG@kimi.antonelli)

Più Kimi Antonelli per tutti, ce n'è bisogno. La vittoria del 19enne bolognese, per molti un predestinato, nel GP di Cina ha ottenuto molti risultati importanti. In sede di bilancio si è parlato più di lui e della sua precocità che della superiorità ancora una volta notevole della Mercedes. Ma è anche una faccia nuova che si inserisce un panorama incapace negli ultimi anni di rinnovarsi. E poi è una benedizione per Liberty Media in una stagione che rischiava di diventare noiosa.

Bastano i dati degli ascolti tv per capirlo. Su Sky il Gran Premio è stato visto in diretta da quasi 1,2 milioni di spettatori, ai quali aggiungere gli 1,4 che l'hanno visto in differita su Tv8. Dati anche migliori di quello che ha fatto registrare la vittoria di Jannik Sinner a Indian Wells. E c'è un filo rosso che unisce i due campioni italiani: il numero 2 al mondo ha festeggiato omaggiando il suo più giovane amico con parole dolcissime di ammirazione. Antonelli ha ricambiato subito, perché il loro è un rapporto vero.

Mai però quanto quello con la sua famiglia e la sua Bologna. Kimi a poche ore dal trionfo in Cina è già tornato a casa e a mente fredda ha analizzato il miglior weekend della sua vita: «Sono rimasto sorpreso dalla dedica di Jannick Sinner dopo Indian Wells, l'ho apprezzato perché è stato molto carino, l'ho ringraziato. Tomba mi vuole incontrare? Lui è una leggenda, i miei genitori mi parlano spesso delle sue imprese e ovviamente sarebbe bello poterlo fare».

Per lui, anche i complimenti di Valentino Rossi che ha parlato a Sportmediaset: «Sono contentissimo perché abbiamo iniziato a seguirlo già da piccolino, quando veniva su con i kart e ci siamo trovati a girare insieme ogni tanto sulla pista di Migliaro dove qualche volta andiamo ad allenarci noi. È stato bellissimo vederlo arrivare fino alla Formula 1, quest'anno con una macchina competitiva e vederlo vincere per la prima volta».

Ora tutti si chiedono: può lottare per il Mondiale? Dando per scontato che guida la monoposto migliore, anche se la Ferrari ha dimostrato di aver fatto progressi enormi, la risposta è molto chiara. Ma lui ragiona gara dopo gara e quindi pensa solo alla prossima tappa in Giappone.

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