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la sanità

Medicina e anima, l’Asl TO4 rivoluziona l’oncologia con biodanza e pet therapy

Nel piano cure 2026 l'ospedale diventa un luogo di benessere: sei progetti gratuiti integrano le terapie cliniche per curare la persona oltre la malattia

Medicina e anima, l’Asl TO4 rivoluziona l’oncologia con biodanza e pet therapy

Il confine tra reparto ospedaliero e spazio di rigenerazione si fa sempre più sottile nell'Asl TO4. Per il 2026, l'azienda sanitaria ha varato un piano d'urto per l'umanizzazione delle cure, trasformando il percorso oncologico in un'esperienza globale. Non si tratta solo di una scelta etica, ma di una precisa strategia medica che mira a integrare il benessere mentale nel processo di guarigione fisica. Il Direttore del Dipartimento Oncologico, Giorgio Vellani, sottolinea infatti come attività quali la musica o la danza non siano semplici svaghi, bensì veri strumenti terapeutici che migliorano l’aderenza ai trattamenti e riducono l’ansia.

Il cuore di questa piccola rivoluzione risiede in una serie di attività gratuite che accompagnano il paziente durante e dopo le terapie. Tra le esperienze più profonde spicca la biodanza, realizzata con l’associazione Danzaperlavita, dove il movimento e il ritmo aiutano a ricostruire l’identità corporea e l'autostima. È un percorso di rinascita che si affianca ai laboratori di estetica oncologica, in cui specialisti e psicologi aiutano a gestire i cambiamenti fisici indotti dalla chemioterapia, permettendo ai pazienti di riappropriarsi della propria immagine sociale e personale.

L'innovazione del 2026 tocca anche l’Ospedale di Ciriè, che apre le porte alla pet therapy nel Day Hospital onco-ematologico: qui la presenza di cani addestrati diventa un supporto fondamentale per abbassare i livelli di stress e la percezione del dolore. Parallelamente, l'ambiente ospedaliero si trasforma grazie alle note dei ragazzi del Liceo Newton di Chivasso, che portano la musica nei reparti creando un ponte di empatia tra giovani e pazienti, mentre la biblioterapia offre conforto attraverso libri e audiolibri pronti a distrarre la mente durante le ore di somministrazione delle cure.

A completare questo quadro di benessere è il movimento all'aria aperta con i gruppi di fitwalking. Gestite da infermieri specializzati, queste sessioni di cammino non servono solo a risollevare l'umore, ma svolgono una funzione clinica specifica nel contrastare l’osteoporosi e le neuropatie legate ai farmaci. L'intero modello, lodato dalla Regione Piemonte come un'eccellenza da seguire, dimostra come la sanità del futuro debba necessariamente passare per un approccio che metta la persona, e non solo la patologia, al centro dell'intero sistema.

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