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05 Febbraio 2026 - 18:33
Nel corso del 2025, il territorio di Collegno ha visto un aumento dei casi di abbandono illecito di rifiuti, con diversi trasgressori sanzionati dalla polizia locale. Le autorità hanno deferito una decina di persone all’autorità giudiziaria per aver smaltito rifiuti di varia natura in modo illegale, mentre i controlli sul territorio sono stati intensificati per contrastare comportamenti che minacciano l’ambiente e la salute pubblica.
Tra gli episodi più rilevanti, alcuni sono stati individuati grazie a indagini approfondite e al supporto delle telecamere di videosorveglianza comunale.
Via Rosa di Luxemburg: a gennaio 2025 sono stati rinvenuti rifiuti sanitari a rischio infettivo, tra cui bisturi con tracce di sangue, fialette di medicinali e garze usate, provenienti da un ambulatorio veterinario. Il responsabile ha provveduto alla bonifica e ha pagato un’oblazione di 6.500 euro.
Strada Basse Dora: a maggio un uomo di 65 anni è stato ripreso mentre svuotava il contenuto di un bidone condominiale nel suo veicolo, per poi abbandonarlo lungo la strada. Grazie alle registrazioni, è stato identificato e deferito all’autorità giudiziaria.
Rifiuti da attività edilizia: durante l’estate, diversi materiali speciali sono stati lasciati nel parcheggio di un centro commerciale, confermando il fenomeno dell’abbandono illegale anche da parte di aziende o privati attivi in cantieri.
Oltre ai casi più gravi, la polizia locale ha elevato numerose sanzioni minori per violazioni del Regolamento Comunale e del Codice della Strada.
Il Sindaco Matteo Cavallone e l’Assessore all’Ambiente Roberto Bacchin sottolineano che il contrasto all’abbandono dei rifiuti è una priorità per la tutela dell’ambiente, il decoro urbano e la qualità della vita dei cittadini.
A partire da ottobre 2025, è entrata in vigore la legge di conversione del Decreto Legge “Terra dei Fuochi”, che ha rafforzato le norme sanzionatorie in materia di rifiuti, introducendo nuove fattispecie di reato, aggravanti e confische obbligatorie.
Secondo il Comandante della polizia locale, Claudio Galletta:
Privati cittadini: ammende da 1.500 a 18.000 euro; in caso di utilizzo di veicoli, possibile sospensione della patente da 4 a 6 mesi.
Imprese ed enti: arresto da 6 mesi a 2 anni o ammenda da 3.000 a 27.000 euro, con applicazione anche a chiunque smaltisca rifiuti nell’ambito di un’attività economica.
In tutti i casi è obbligatorio il ripristino dello stato dei luoghi e lo smaltimento dei rifiuti. Per le violazioni del conferimento urbano, le sanzioni amministrative vanno da 1.000 a 3.000 euro, con possibile fermo del veicolo per un mese se l’abbandono avviene con mezzi motorizzati.
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