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Collegno

La palestra chiude con un messaggio sul telefono e i clienti restano beffati

Avvisi solo via WhatsApp, promesse di riapertura mancate e abbonamenti già pagati: le iscritte si organizzano per vie legali

Just Women: la palestra chiude con un messaggio sul telefono

È arrivata con un semplice messaggio su whatsapp la notizia che nessuna cliente della palestra Just Women si aspettava di ricevere. Nessuna comunicazione pubblica, nessun avviso in palestra: solo un messaggio sul telefono per annunciare la chiusura improvvisa della catena di palestre con sede a Collegno, ma anche a Chieri, Moncalieri e Torino. Una modalità che ha lasciato le iscritte incredule e arrabbiate.

Nelle diverse sedi, le comunicazioni sono arrivate in modo frammentato e contraddittorio, alimentando ulteriormente confusione e malcontento. A Collegno, era stato comunicato che la palestra sarebbe rimasta chiusa soltanto dal 24 dicembre al 6 gennaio, lasciando intendere una normale pausa festiva. Ancora più penalizzante la situazione per le clienti della sede di Chieri, che già il 30 novembre avevano ricevuto un messaggio in cui si annunciava la riapertura il 7 gennaio, con la possibilità di allenarsi nel mese di dicembre presso le sedi di Collegno e Moncalieri.

“Care socie, vi informiamo che, a causa di un imminente cambio di gestione, la palestra dovrà sospendere temporaneamente le attività”. Sono queste le parole che le clienti si sono ritrovate a leggere all’improvviso sul proprio telefono. Nel messaggio si cercava di rassicurare le clienti: “La situazione non subirà alcuna modifica: tutti gli abbonamenti resteranno validi e il periodo di sospensione verrà recuperato in coda alla scadenza, senza alcuna perdita di giorni. La palestra riaprirà regolarmente il 7 gennaio”.

Una promessa che però non è mai stata mantenuta. Il giorno prima della presunta riapertura, il 6 gennaio, è arrivato un nuovo messaggio: la palestra non avrebbe riaperto, ma la proprietà stava dando vita a una nuova gestione ed a un nuovo progetto. Nel testo venivano indicati giorni e orari per presentare la nuova idea, accompagnati da un documento illustrativo con tutte le informazioni.

A Collegno, gli incontri si sono svolti l’8 e il 9 gennaio. In quell’occasione la direzione ha illustrato un progetto basato su un nuovo modello di benessere femminile, che avrebbe coinvolto anche altre figure professionali come psicologi, nutrizionisti e osteopati. Lo scopo degli incontri, secondo quanto riferito, sarebbe stato quello di comprendere il reale interesse delle clienti e le eventuali adesioni.

Nonostante le “belle parole” e la presentazione di un progetto ambizioso, molte clienti sono rimaste poco convinte e disinteressate. Una reazione che avrebbe portato la proprietà ad annullare gli incontri successivi, pur continuando a rassicurare le iscritte sulla validità degli abbonamenti. Da quell’ultimo messaggio, però, il silenzio: nessuna ulteriore comunicazione, nessuna risposta ai messaggi inviati dalle clienti, nessuna possibilità di contatto.

Nel frattempo, le clienti delle sedi di Chieri e Collegno si sono unite, creando un gruppo whatsapp per confrontarsi e coordinarsi, con l’intenzione di recuperare le somme versate attraverso vie legali.

“Anche se questo comportamento può essere riconducibile a problemi più o meno difficili da gestire, ci dispiace molto per la proprietà ma, - dichiarano le clienti - non tolleriamo assolutamente la mancanza di rispetto dimostrata nei confronti di molte donne che hanno riposto fiducia all’associazione affidando i loro soldi per un servizio che non è stato erogato, ed al personale che ci lavorava, oltre alla totale mancanza di comunicazione chiara ed empatica con le iscritte. A pensar male si fa peccato ma quanto emerso nei mesi scorsi, fa pensare ad una vera e propria truffa”.

Molte delle clienti coinvolte avevano sottoscritto abbonamenti annuali o semestrali, versando somme importanti. Oggi si ritrovano senza poter usufruire del servizio promesso e senza alcuna indicazione chiara su rimborsi o recupero delle quote versate.

Intanto, nella sede di Collegno, qualcosa sembra muoversi: nei giorni scorsi è stato notato un via vai sospetto e alcune persone impegnate a svuotare i locali, un dettaglio che alimenta ulteriormente i dubbi e le preoccupazioni delle ex clienti, ancora in attesa di risposte ufficiali.

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