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salute

Ivrea, nuovo ospedale: gli infermieri chiedono un tavolo sui servizi

Il progetto per l'area ex Montefibre entra nella fase finale: piano da 47mila metri quadri e 550 parcheggi

Nuovo ospedale di Ivrea, il Nursind rilancia: “progettarlo con chi ci lavora”

Il progetto del nuovo ospedale di Ivrea entra in una fase cruciale, ma tra il cemento e le planimetrie spunta la voce di chi in corsia ci lavora ogni giorno. Nursind, il sindacato degli infermieri, ha rotto il silenzio inviando una lettera ufficiale al direttore generale dell’Asl To4, Luigi Vercellino. La richiesta è chiara: aprire un tavolo di confronto permanente perché l'opera nell'area ex Montefibre non sia solo "bella sulla carta", ma funzionale nella realtà.

Dagli spogliatoi alla mensa, dai parcheggi per i dipendenti ai percorsi separati per evitare infezioni: sono questi i dettagli che, secondo i rappresentanti Giuseppe Summa e Antonio De Feo, faranno la differenza. Intanto, il consorzio di imprese guidato dalla Mythos di Aosta sta correndo per chiudere la progettazione entro fine febbraio 2026. L'investimento è imponente: una struttura da 276 posti letto su 47 mila metri quadrati, con un costo per la sola progettazione che supera i tre milioni di euro. Se l'iter burocratico non subirà intoppi, la conferenza dei servizi si chiuderà in estate per poi passare la palla all'Inail in autunno. Ma per gli infermieri, senza il coinvolgimento dei lavoratori, il rischio è di costruire un gigante dai piedi d'argilla.

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