l'editoriale
Cerca
Il caso
10 Febbraio 2026 - 11:44
La questione della convivenza tra l'attività dell'uomo e la presenza del lupo torna a farsi sentire con forza in bassa Valsusa, dove un recente attacco ha messo in evidenza quanto sia diventato difficile proteggere i greggi. Il caso ha colpito un'azienda agricola locale che nonostante avesse installato recinzioni particolarmente alte — tra i 3 e i 4 metri — ha visto il proprio bestiame decimato dai predatori.
Questo episodio non è solo un danno economico per l’allevatore, ma solleva interrogativi sull'efficacia delle misure di prevenzione finora adottate.
I dati ufficiali, raccolti dall'Ente Parchi Alpi Cozie nell'ambito del progetto LIFE WolfAlps EU, parlano di una crescita costante: sull'intero arco alpino italiano si contano circa 1.124 lupi (erano 946 nel monitoraggio precedente). In Piemonte, la stima è di 464 esemplari che si muovono ormai non solo in quota, ma anche nelle aree di pianura.
Va detto, però, che esiste una discrepanza tra i numeri della scienza e la percezione di chi vive il territorio. Molte associazioni di categoria ritengono che i lupi siano molti di più, rendendo la gestione della convivenza una sfida quotidiana sempre più logorante per chi lavora in montagna.
Per un'azienda zootecnica, l'attacco di un lupo non finisce con la conta dei capi uccisi. Esistono i cosiddetti danni indiretti, che sono altrettanto pesanti: gli animali feriti richiedono cure costose e lo stress subito dalle mandrie porta spesso a una drastica diminuzione della produzione di latte o a problemi durante le gravidanze. È un equilibrio che si sta inclinando pericolosamente, mettendo alla prova la resistenza di molte storiche realtà locali.
Per cercare di dare un sostegno concreto agli allevatori colpiti, la Regione Piemonte ha attivato un bando per i risarcimenti che copre i danni avvenuti nella seconda metà dello scorso anno (dal 1° luglio al 31 dicembre 2025).
Per accedervi è fondamentale avere il verbale di accertamento registrato sulla piattaforma Arvet e la certificazione del veterinario dell'ASL.
In definitiva, quello che emerge dalla Valsusa è un bisogno di chiarezza. Da un lato servono stime solide per capire quanto sia forte la pressione del lupo sul territorio, dall'altro procedure rapide per far sì che i ristori arrivino a chi ne ha bisogno prima che sia troppo tardi.
I più letti
L'associazione aderisce all'Istituto dell'Autodisciplina Pubblicitaria - IAP vincolando tutti i suoi Associati al rispetto del Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale e delle decisioni del Giurì e de Comitato di Controllo.
CronacaQui.it | Direttore responsabile: Andrea Monticone
Vicedirettore: Marco Bardesono Capo servizio cronaca: Claudio Neve
Editore: Editoriale Argo s.r.l. Via Principe Tommaso 30 – 10125 Torino | C.F.08313560016 | P.IVA.08313560016. Redazione Torino: via Principe Tommaso, 30 – 10125 Torino |Tel. 011.6669, Email redazione@torinocronaca.it. Fax. 0116669232 ISSN 2611-2272 Amministratore unico e responsabile trattamento dati e sicurezza: Giuseppe Fossati
Registrazione tribunale n° 1877 del 14.03.1950 Tribunale di Milano
La società percepisce i contributi di cui al decreto legislativo 15 maggio 2017, n. 70. Indicazione resa ai sensi della lettera f) del comma 2 dell’articolo 5 del medesimo decreto legislativo..