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SOLIDARIETÀ

Castellamonte: scatta la missione 75, un furgone blindato per l’Ucraina

Oggi i volontari de la memoria viva saranno nelle periferie più scure del territorio ucraino ad evacuare, donare e portare il loro sostegno alla popolazione

Dal Canavese all’Ucraina: 75 missioni in quattro anni, un furgone blindato e centinaia di mani tese

Oggi, 24 febbraio 2026, nel quarto anniversario dell'invasione russa, l'associazione "La Memoria Viva" ha dato il via alla sua 75esima missione umanitaria verso l'Ucraina. 

Il convoglio, guidato dal volontario Roberto Falletti, porta con sé un carico vitale di generatori, medicinali e coperte destinati alle zone martoriate di Kramatorsk e Kharkiv. Protagonista del viaggio è un furgone blindato dedicato alla memoria di Mario Masiero, cavaliere della Repubblica e figura storica di Castellamonte, simbolo di quel pragmatismo e di quella generosità che caratterizzano la nostra provincia.

A rendere unico il mezzo sono i messaggi di pace scritti a mano dagli studenti delle scuole del Canavese. Un gesto simbolico nato per rispondere con la vita all'orrore dei missili. "Mio padre, se fosse stato qui, sarebbe partito di persona", ha commentato con commozione la figlia Cristina Masiero.

L'instancabile impegno dei volontari torinesi ha ricevuto il riconoscimento ufficiale dell'Ambasciatore d'Italia in Ucraina, Carlo Formosa. In una lettera indirizzata all'associazione, il diplomatico ha definito la missione "un traguardo di straordinario valore umano e civile", ringraziando l'intera comunità di Castellamonte per la costanza nel non lasciare solo il popolo ucraino in una fase di gravissima crisi energetica.


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