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Sanità

Chivasso all’avanguardia: arriva la tecnologia robotica HIFU per il tumore alla prostata

L’ASL TO4 inaugura un sistema minimamente invasivo che promette trattamenti più precisi, rapidi e sicuri, preservando la qualità della vita dei pazienti

Chivasso all’avanguardia: arriva la tecnologia robotica HIFU per il tumore alla prostata

L’innovazione tecnologica entra nel cuore della sanità territoriale piemontese. All’Ospedale di Chivasso è stato presentato un nuovo sistema robotico HIFU destinato al trattamento focale del tumore alla prostata, una soluzione che apre scenari importanti nel campo dell’urologia oncologica.

La presentazione ufficiale si è svolta nel Centro Congressi del presidio sanitario, alla presenza dell’assessore regionale al Patrimonio Gian Luca Vignale e del sindaco di Chivasso Claudio Castello. Un momento significativo per il territorio, che vede rafforzarsi la propria dotazione tecnologica in ambito sanitario.

Il progetto porta la firma della struttura complessa di Urologia dell’ASL TO4, guidata dal dottor Daniele Griffa, e si inserisce in una strategia più ampia di potenziamento dei servizi ad alta specializzazione. L’obiettivo è chiaro: offrire ai cittadini cure sempre più mirate, efficaci e meno invasive, riducendo al tempo stesso l’impatto fisico e psicologico degli interventi tradizionali.

Il nuovo sistema si basa sulla tecnologia HIFU (High Intensity Focused Ultrasound), che utilizza ultrasuoni ad alta intensità per colpire esclusivamente la porzione di tessuto interessata dalla lesione tumorale. Grazie a una sonda ecografica transrettale robotizzata, l’energia viene concentrata con estrema precisione sulla zona da trattare, provocando la distruzione termica del tumore e preservando i tessuti sani circostanti.

I vantaggi per il paziente sono rilevanti:

  • mininvasività, perché la procedura viene eseguita in anestesia spinale e senza incisioni chirurgiche

  • dimissioni rapide, generalmente entro 24 ore

  • tutela della qualità della vita, con un’attenzione particolare alla conservazione delle funzioni urinaria e sessuale

  • personalizzazione del trattamento, modulato sull’anatomia del singolo paziente e ripetibile se necessario

Secondo i dati disponibili, dal 2021 oltre mille pazienti in Italia hanno già beneficiato di questa metodica, mentre a livello internazionale si contano decine di migliaia di casi trattati. Numeri che confermano come la terapia focale con HIFU non sia più una sperimentazione, ma una realtà consolidata nella gestione dei tumori prostatici a basso e medio rischio, nelle recidive post-radioterapia o nei pazienti non candidabili a chirurgia radicale.

Con l’avvio dei primi interventi nelle sale operatorie chivassesi, il presidio si candida a diventare un punto di riferimento per l’innovazione urologica in Piemonte, rafforzando la rete aziendale e offrendo ai professionisti strumenti di ultima generazione per una medicina sempre più precisa e personalizzata.

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