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il dramma

Bullizzata, lascia una lettera e dice: «Nonna, vado a fumare sul balcone». E si butta

La ragazza, 17 anni, ha compiuto il gesto a Poirino. Soccorsa, è stata trasportata al Cto. Indagano i carabinieri

Bullizzata, lascia una lettera e dice: «Nonna, vado a fumare sul balcone». E si butta

Bullizzata, lascia una lettera e dice: «Nonna, vado a fumare sul balcone». E si butta

Fumava le sigarette, da qualche anno. E quella della sigaretta è stata anche la scusa che ha utilizzato per distrarre la nonna, affinché non vedesse il gesto che stava compiendo. Mentre la madre, in quei drammatici istanti, non era in casa. «Nonna, vado a fumare sul balcone», ha detto. Ed è andata sul balcone di via Jacopo Arpino, al secondo piano, e si è lanciata nel vuoto. Prima di farlo, ha lasciato una lettera nella quale spiegava le motivazioni del gesto. Bullismo, a quanto si apprende, con le prese in giro nei suoi confronti che andavano avanti da tempo. Sono in corso le indagini su quanto successo lunedì nel tardo pomeriggio nel comune di Poirino, dove sono intervenuti i carabinieri e l’ambulanza del 118 per soccorrere una ragazza di 17 anni che ha tentato di farla finita. La giovanissima, caricata in ambulanza, è stata trasferita all’ospedale Cto di Torino. Ha un trauma maxillo-facciale ma, soprattutto, si è rotta il femore, una frattura per la quale è stata operata dai dottori del Cto e ne avrà per due mesi circa.

«La mia bambina! La mia bambina!». Questo l’urlo straziante della mamma, quando ha visto un capannello di persone sull’asfalto davanti al palazzo di via Jacopo Arpino. La sua figlioletta era a terra, in una pozza di sangue. I primi a soccorrerla sono stati i vicini di casa, i quali hanno sentito un tonfo. «C’era gente che urlava in mezzo alla strada, inizialmente ho pensato a una lite, poi mi sono affacciata e ho visto la ragazza a terra», il racconto di una signora. Sul luogo dell’incidente sono intervenuti i sanitari della Croce rossa di Chieri e di Poirino per conto del 118 di Azienda zero, oltre ai carabinieri della compagnia di Chieri. Si cerca di fare luce sugli ultimi giorni prima dell’episodio di lunedì. La 17enne vive nell’appartamento con la madre e con le sue due sorelle, più piccole di lei. Frequenta una scuola per estetisti, ad Alba. «La vedevo uscire di casa per portare a spasso il cagnolino. Ultimamente però era un po’ strana, mi sembrava spaesata», diceva ieri mattina una ragazza che abita nello stesso palazzo. Gli episodi di bullismo, la 17enne li avrebbe raccontati anche ad alcuni amici in paese. Per poi scriverli, probabilmente, nella lettera che ha lasciato nell’appartamento, prima di distrarre la nonna con la scusa della sigaretta da fumare sul balcone. E di lanciarsi nel vuoto, dal secondo piano del palazzo di Poirino.

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