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Allarme truffa

Rivara, anziana raggirata con la truffa del falso nipote: consegna soldi e oro ai malviventi

Una pensionata di 80 anni ingannata da una telefonata drammatica su una falsa emergenza sanitaria. Indagini in corso da parte dei carabinieri

Rivara, anziana raggirata con la truffa del falso nipote: consegna soldi e oro ai malviventi

Un nuovo episodio della cosiddetta “truffa del falso parente” si è verificato nei giorni scorsi a Rivara, dove una pensionata di 80 anni è stata raggirata da un malvivente che si è finto un familiare in difficoltà.

Il fatto risale al pomeriggio di lunedì 2 marzo. La donna ha ricevuto una telefonata da un uomo che, tra le lacrime, si è presentato come il nipote. Con voce agitata le ha raccontato che la madre, figlia dell’anziana, avrebbe scoperto di essere affetta da una malattia molto grave e che per salvarla sarebbe stato necessario sottoporla immediatamente a una costosa operazione chirurgica.

Secondo il racconto del truffatore, l’intervento avrebbe avuto un costo di 7 mila euro. Non avendo la disponibilità immediata della somma, l’uomo ha spiegato che sarebbero stati utili anche contanti o oggetti d’oro.

Preso dal panico e dalla paura per la sorte della figlia, l’anziana ha raccolto tutto ciò che aveva in casa: denaro contante, gioielli e persino la propria fede nuziale, tolta dal dito per aumentare la somma da consegnare.

Seguendo le indicazioni ricevute al telefono, la donna è uscita dalla propria abitazione per incontrare una presunta incaricata di fiducia, che, secondo quanto le era stato detto, sarebbe stata inviata dall’altro figlio, impegnato in ospedale a parlare con i medici.

Durante la telefonata, il truffatore le aveva anche raccomandato di non contattare nessun familiare, promettendo che sarebbe stata aggiornata appena ci fossero state novità sull’intervento.

Dopo aver consegnato soldi e oro, la pensionata è rimasta in ansia per tutta la notte. Solo nel primo pomeriggio del giorno successivo ha deciso di telefonare al figlio per avere notizie. In quel momento ha scoperto che non esisteva alcuna emergenza sanitaria e ha compreso di essere stata vittima di una truffa.

Subito dopo, accompagnata dal figlio, si è recata presso l'arma dei carabinieri, presentandosi alla stazione locale per sporgere denuncia.

Le indagini sono ora in corso per cercare di risalire agli autori del raggiro.

Le forze dell’ordine rinnovano l’invito alla massima prudenza, soprattutto in caso di telefonate improvvise che segnalano emergenze familiari e richieste di denaro. In situazioni simili è fondamentale contattare immediatamente un parente o chiamare il numero di emergenza 112, senza seguire le indicazioni fornite da sconosciuti al telefono.

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