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La truffa

La truffa della ballerina su WhatsApp arriva anche a Torino. Ecco come proteggersi

Il messaggio arriva da un contatto in rubrica: così i truffatori rubano l’account

La truffa della ballerina su WhatsApp arriva anche a Torino. Ecco come proteggersi

Sta circolando anche a Torino un nuovo tentativo di phishing su WhatsApp che sfrutta un messaggio apparentemente innocuo e inviato da un contatto salvato in rubrica. Proprio questo dettaglio rende la truffa più credibile e pericolosa.

Il testo è semplice e fa leva sui sentimenti: “Ciao! Ti chiedo un piccolo favore: vota per Francesca”. Il nome può cambiare, così come qualche dettaglio, ma lo schema è sempre lo stesso. Si parla della “figlia di amici” che parteciperebbe a un concorso di danza con in palio un corso gratuito. Nel messaggio compare anche un link e spesso una foto patinata della presunta giovane ballerina.

Dietro l’apparente richiesta di voto si nasconde un raggiro ben strutturato. Cliccando sul collegamento, l’utente viene indirizzato a una pagina web che invita a inserire il numero di telefono e un codice ricevuto via SMS.

È proprio questo passaggio a consentire ai truffatori di prendere il controllo dell’account. Una volta entrati, i malintenzionati utilizzano il profilo della vittima per inviare lo stesso messaggio ad altri contatti oppure per chiedere denaro con la scusa di un’urgenza.

In molti casi la persona colpita non riesce più ad accedere al proprio account in tempo per avvisare amici e parenti.

Le segnalazioni arrivate alla Polizia Postale e delle Comunicazioni sono già centinaia. Il consiglio è chiaro: non cliccare sui link, anche se il messaggio arriva da una persona conosciuta, e non inserire mai dati personali su siti di cui non si è certi dell’autenticità.

Gli esperti raccomandano inoltre di attivare la verifica in due passaggi per aumentare il livello di sicurezza dell’account.

Chi dovesse rendersi conto di essere caduto nella trappola dovrebbe avvisare subito tutti i contatti per evitare che la catena si allarghi e rivolgersi tempestivamente alla Polizia Postale per la segnalazione.

Il meccanismo è sempre lo stesso: un messaggio semplice, un link da cliccare e pochi secondi di distrazione. Ma le conseguenze possono essere pesanti, fino alla perdita totale del proprio profilo WhatsApp.

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