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Calci, pugni e catene per rapinarlo: i carabinieri arrestano la gang

In manette un senza fissa dimora pregiudicato, la sua complice e un minorenne. La vittima ha una prognosi di 30 giorni

Calci, pugni e catene per rapinarlo: i carabinieri arrestano la gang

Calci, pugni e catene per rapinarlo: i carabinieri arrestano la gang

L’hanno preso a calci e pugni, percuotendolo anche con una catena e un bastone di legno e lanciandogli addosso delle pietre. Il tutto, per rubargli due collane d’oro e un braccialetto d’argento. La vittima è finita all’ospedale e ne avrà per un mese mentre i carabinieri, a una settimana dai fatti, hanno arrestato gli autori della violenta rapina. In manette sono finiti Ben Jannet Hammadi, tunisino pregiudicato e senza fissa dimora, una ragazza di 19 anni e un 17enne, anch’egli tunisino. Hammadi era considerato il “capo” della gang autrice del pestaggio, avvenuto il 21 febbraio al bar Buffet Stazione di corso Nigra. I tre devono rispondere di rapina aggravata in concorso e lesioni personali aggravate prodotte mediante l’uso di armi. Il rapinato è un 30enne residente in Emilia Romagna e il luogo dove sono avvenuti i fatti è lo stesso della maxi-rissa del 9 febbraio scorso. Rissa per la quale i carabinieri hanno identificato e denunciato 15 ragazzi. Sempre secondo le ricostruzioni, i tre arrestati farebbero proprio parte di uno dei due gruppi coinvolti nella zuffa del 9 febbraio. Hammadi è in carcere a Ivrea, mentre la ragazza, inizialmente portata alle Vallette di Torino, si trova ora agli arresti domiciliari. Il minorenne tunisino, infine, è al carcere minorile.


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