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C'è un dolce che racconta la tipicità (storica) del Canavese

Dal 1878, il locale di via Arduino a Cuorgnè custodisce segreti, leggende e il celebre lingotto dorato dedicato ad un Santuario

C'è un dolce che racconta la tipicità (storica) del Canavese

Nel cuore di Cuorgnè, protetta dalle arcate medievali di via Arduino, batte da quasi un secolo e mezzo l'anima dolce del territorio. L'Antica Pasticceria Pan Belmonte, fondata nel 1878 da Pietro Vernetti, non è solo un laboratorio artigianale, ma un vero e proprio caffè storico entrato recentemente a far parte dell'Associazione Caffè Storici di Torino e del Piemonte. Un riconoscimento che premia un'eleganza d'altri tempi, fatta di arredi originali e di una devozione totale verso la tradizione canavesana.

Il lingotto dorato nato da un omaggio

Fu però nel 1938 che la pasticceria legò indissolubilmente il proprio nome a un'icona gastronomica. Andrea Fenoglio, rilevata l'attività, creò il Pan Belmonte: un dolce soffice e profumato, ispirato nel nome e nella forma al celebre Santuario di Belmonte che domina le colline valperghesi. Questo delizioso lingotto dorato, simile per consistenza alla torta Margherita ma unico per fragranza, è preparato con pochi e semplici ingredienti: uova, zucchero, farina e burro. Confezionato nella sua iconica scatola verde, il dolce è diventato negli anni il vero biglietto da visita del Canavese, un souvenir goloso apprezzato ben oltre i confini regionali.

Tra i tavolini della storia

Le sale della pasticceria hanno ospitato personaggi che hanno segnato il Novecento. Si narra che nei primi anni del secolo vi abbia lavorato come garzone Bartolomeo "Tumlin" Vanzetti, prima della sua tragica avventura negli Stati Uniti. Ma via Arduino è stata testimone anche di pagine gloriose dello sport: fu proprio a uno di questi tavolini che, nel 1934, il leggendario calciatore Silvio Piola firmò il suo primo contratto da professionista, sancendo il passaggio dalla Pro Vercelli alla Lazio.

Una tradizione che si rinnova

Dal 2005, il testimone è passato nelle mani di Elvis Blessent, che guida lo storico locale con l'obiettivo di preservarne l'identità pur guardando al futuro. Sotto la sua gestione, l'Antica Pasticceria Pan Belmonte ha ampliato i propri orizzonti aprendo nuovi punti vendita a Castellamonte e Rivarolo Canavese, dove continua a proporre specialità come gli amaretti cotti su carta e la focaccia dolce dell'Epifania. In un'epoca di sapori globalizzati, questo salotto d'epoca rimane un baluardo di autenticità, dove ogni fetta di dolce racconta un pezzo di storia piemontese.

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