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Arte, scuola, coworking: tutte le idee per il futuro delle Casermette di Pragelato

Gli ex edifici militari sono stati ceduti dal Demanio al Comune

Arte, scuola, coworking: tutte le idee per il futuro delle Casermette di Pragelato

Arte, scuola, coworking: tutte le idee per il futuro delle Casermette di Pragelato

Non ci sono solo i trampolini e l'impianto di biathlon. Il futuro di Pragelato, in provincia di Torino, si gioca anche intorno alle Casermette, gli ex edifici militari che si trovano proprio all'ingresso del paese arrivando da Pinerolo e che il Demanio ha ceduto al Comune. Durante un recente incontro pubblico, l’Amministrazione ha illustrato lo stato dell’arte e le prime ipotesi progettuali elaborate da un docente del Politecnico di Torino e da un professionista locale, chiamati a immaginare un nuovo ruolo per questo complesso storico. L’idea di fondo è quella di trasformare le Casermette in un polo multifunzionale capace di rispondere a esigenze diverse: formazione, socialità, cultura, servizi educativi. Tra le ipotesi allo studio figurano una scuola di artigianato legata alle tradizioni alpine, spazi di coworking o cohousing per i giovani, aree dedicate ai prodotti locali, sale per esposizioni artistiche ed eventi culturali. Non manca la possibilità di concentrare nel complesso la scuola dell’infanzia e la primaria, soluzione che permetterebbe di razionalizzare gli spazi educativi del paese.

Le Casermette sono entrate nella disponibilità del Comune da alcuni anni grazie a un accordo con il Demanio militare. La loro ristrutturazione richiede però risorse ingenti, e l’ente ha scelto la strada dei bandi e delle fondazioni bancarie per reperire i finanziamenti necessari. Per farlo, è indispensabile definire una visione chiara del loro futuro utilizzo, orientata a servizi utili alla cittadinanza e capaci di attrarre investimenti. Il Comune ha quindi affidato la redazione di un masterplan al professor Antonio De Rossi, esperto di architettura alpina, affiancato dall’architetto pragelatese Daniele Ronchail. Il documento prodotto non costituisce ancora uno studio di fattibilità, ma ha permesso all’Amministrazione di partecipare al bando del Gal Escartons e Valli Valdesi, all’interno di un progetto promosso dal Consorzio turistico Pinerolese e Valli. Un eventuale esito positivo garantirebbe le risorse per avviare la progettazione vera e propria. Parallelamente, il Comune ha avviato contatti con Fondazione Crt e Compagnia di San Paolo, con l’obiettivo di costruire un percorso di finanziamento più ampio e stabile.

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