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Ambiente

Nichelino punta sul futuro green: al Boschetto nasce un’oasi urbana tra natura e ricerca

Presentato il progetto CICADA4CE in occasione della Giornata della Terra. Nuove aree verdi, oltre 200 alberi e spazi sperimentali per combattere i cambiamenti climatici e migliorare la qualità della vita

Nichelino punta sul futuro green: al Boschetto nasce un’oasi urbana tra natura e ricerca

In occasione della Giornata della Terra, mercoledì 22 aprile 2026, la Città di Nichelino presenta ufficialmente il completamento del progetto SOFT PILOT legato all’iniziativa europea CICADA4CE, un intervento innovativo dedicato alla sostenibilità urbana e alla tutela dell’ambiente.

L’appuntamento è fissato alle 18.30 presso l’Infopoint del Boschetto, dove verranno illustrati i risultati del progetto alla presenza delle istituzioni locali e del mondo accademico. Interverranno il sindaco Giampiero Tolardo, l’assessore all’Ecologia integrale Alessandro Azzolina e i docenti del DISAFA dell’Università di Torino, che ha coordinato l’intero intervento.

Il progetto ha interessato un’area di oltre 6.700 metri quadrati, trasformando il parco in un vero e proprio laboratorio naturale. L’obiettivo è duplice: da un lato migliorare la qualità della vita dei cittadini attraverso nuovi spazi verdi, dall’altro sperimentare modelli di forestazione urbana utili a contrastare gli effetti dei cambiamenti climatici.

L’intervento si articola in tre zone distinte, ognuna con una funzione specifica.

La prima è la Boscosfera, uno spazio circolare di circa 700 metri quadrati arricchito con quasi 100 nuove piante. Qui è previsto anche il recupero creativo di una vecchia porta da calcio, trasformata in elemento decorativo grazie all’utilizzo di piante rampicanti.

Il cuore del progetto è rappresentato dal Grande Bosco Urbano, che si estende su circa 6.000 metri quadrati. In questa area sono stati messi a dimora oltre 220 alberi, tra cui querce, tigli, aceri e carpini, con l’obiettivo di creare un ambiente più fresco, resiliente e favorevole alla biodiversità.

Infine, il Laboratorio Scientifico: uno spazio più contenuto, di circa 42 metri quadrati, suddiviso in parcelle sperimentali dove i ricercatori studieranno la crescita e l’adattamento delle diverse specie vegetali.

L’iniziativa rappresenta un esempio concreto di come il verde urbano possa diventare uno strumento fondamentale per il benessere collettivo. Il coinvolgimento dell’Università di Torino garantisce, inoltre, un approccio scientifico, con dati e analisi utili per replicare il modello anche in altri contesti urbani.

Un intervento che unisce ambiente, ricerca e comunità, trasformando uno spazio cittadino in un punto di riferimento per la sostenibilità e l’innovazione ambientale.

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