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“The smiling” è come “Gomorra”. La web serie torinese sbarca in tv

the smiling

Sono bastate cinque puntate da cinque minuti ciascuna per fare di “The smiling” una serie fenomeno del web al punto da essere riuscita a registrare 11 milioni di visualizzazioni ed essere pronta adesso a sbarcare in tv. Non si sa di preciso quale sarà il canale o il portale (Netflix, Amazon tv) che comprerà la fiction torinese dedicata alle arti marziali e prodotta dalla Ferrafilm di Francesco Farraiuolo, ma è sicuro che il successo ottenuto nella messa on line (da maggio ad agosto del 2017) è così importante da avere attirato l’attenzione del piccolo schermo e, soprattutto, di chi delle serie moderne, da “Gomorra” a “Suburra”, a “Narcos” e “Breaking bad” ne ha fatto una fonte di guadagno inesauribile. E proprio in questi giorni sono iniziate sotto la Mole nuove riprese di “The smiling” che dureranno fino a dicembre e che vedono l’ingresso nel cast dell’attore e doppiatore Luca Ward (Russel Crowe solo per citare uno dei grandi cui dà voce).

«In tutto verranno realizzate sei puntate da 45 minuti ciascuna - spiega il regista e produttore Francesco Ferraiuolo - e la trama non sarà il proseguimento della serie di Facebook ma una sorta di integrazione più romanzata». La vicenda tratta dalla storia vera di Danilo Fanfano, atleta torinese, pluripremiato campione di kickboxing. Il tutto inizia da due bambini da sempre appassioni di discipline orientali che trovano il loro Maestro, lui li educa al combattimento fino all’età adulta, ma è a questo punto che la realtà più dura e sporca rischia di travolgerli. Da qui una serie di colpi di scena tutti da seguire e che hanno convinto il pubblico. Ma qual è il segreto di “The smiling”? «Sicuramente il fatto di essere la storia di un campione vero. Il protagonista, infatti, è interpretato dallo stesso Danilo che, però, viene doppiato da Riccardo Rossi, voce di attori del calibro di Johnny Depp, Adam Sandler e Matt Demon. E anche il resto del cast è importante, si tratta di tutti attori professionisti, molti dei quali sono tra i migliori del panorama torinese». Come Umberto Procopio e Eugenio Gradabosco. «La qualità è il punto di forza di “The smiling” e pensi che tutto è nato quasi per scommessa. Quando abbiamo iniziato non pensavamo che saremo arrivati fin qui, è stato quasi un gioco».

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