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IL PROGRAMMA

Torino e la fiaccola olimpica 20 anni dopo: ecco quando e dove arriverà il sacro fuoco

Quattro ore per applaudire il simbolo delle Olimpiadi di Milano Cortina: dallo stabilimento di Mirafiori a piazza Castello, tutti i tedofori Vip e il percorso in città

Fiaccola Torino

La fiaccola sta per arrivare a Torino (foto Milano Cortina 2026)

Torino ha perso il treno olimpico ormai da tempo e forse nel 2030 ci sarà un minimo indennizzo con lo speed skating all'Oval. Intanto però la città si vestirà comunque a festa per l'arrivo della fiaccola, pronta a toccare domenica 11 diversi punti vitali.

Dopo il passaggio da Moncalieri, il percorso cittadino della fiaccola prenderà il via dallo stabilimento Stellantis di Mirafiori. Coinvolti nell'occasione operai dei marchi italiani, ma anche un pezzo di management del Gruppo. In tutto 123 tedofori coinvolti molti sportivi noti del presente e del passato, come Francesco 'Pecco' Bagnaia, la campionessa paralimpica di nuoto Carlotta Gilli, il motociclista paraplegico cuneese Nicola Dutto, gli ex marciatori Elisa Rigaudo e Maurizio Damilano, ma anche il comico Federico Basso.

Da lì il percorso si sposterà verso lo stadio Olimpico-Grande Torino a Santa Rita, l'impianto che nel 2006 ospitò le cerimonie e il braciere con il "sacro fuoco". Poi ancora corso IV Novembre, corso Duca degli Abruzzi, corso Matteotti, corso Vittorio Emanuele II, la stazione di Porta Nuova, via Nizza, corso Dante, corso Massimo d’Azeglio. Da lì, i passaggi per il ponte Umberto I, corso Moncalieri, ponte Vittorio Emanuele I, Lungo Po Antonelli, corso Regina Margherita, piazza Statuto, Porta Susa, via Cernaia e via Pietro Micca. Attorno alle 19.30 l'arrivo in piazza Castello, che però già un paio di ore prima sarà animata con la City Celebration, fino all'accensione del braciere.

Altro appuntamento, sempre domenica, dalle 14:30 al grattacielo di Intesa Sanpaolo in corso Inghilterra 3. Musica in collaborazione con il Torino Jazz Festival, la presenza di Vittorio Brumotti e del giornalista sportivo Massimo Caputi.

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