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Agli Australian Open il derby azzurro a Musetti su Sonego, passa anche Darderi e il giovane Maestrelli si arrende a Djokovic

In doppio sono stati subito eliminati Bolelli e Vavassori, finalisti negli ultimi due anni

Agli Australian Open il derby azzurro a Musetti su Sonego, passa anche Darderi e il giovane Maestrelli si arrende a Djokovic

L'abbraccio dei due amici al termine del match (foto X @tennistv)

Il derby azzurro nella notte italiana agli Australian Open ha premiato nettamente Lorenzo Musetti (n. 5 del mondo), che nel secondo turno ha battuto per 6-3, 6-3, 6-4 Lorenzo Sonego (n. 40), dopo due ore e 51 minuti di partita. Nei sedicesimi affronterà il ceco Tomas Machac (n. 24). «Non è stata una partita facile da preparare, da giocare e da gestire - commenta il 23enne carrarino - Lorenzo è uno dei miei migliori amici sul tour e recentemente abbiamo vinto un titolo insieme in doppio, quindi condividiamo molti bei ricordi e non è facile separare queste cose quando sei in campo. Sono davvero molto felice e orgoglioso di quello che ho ottenuto oggi, e sono contento di essere di nuovo al terzo turno».

A Sonego non è bastato procurarsi per due volte un break di vantaggio e avere una palla per il 5-3 nel terzo set per riaprire la sfida. Per lui anche un medical timeout, per un indurimento alla coscia destra. «È sempre difficile giocare contro un amico – spiega il 30enne torinese – lui oggi si è espresso a un livello incredibile, senza sbagliare e per me è stato difficile fare il punto ed essere aggressivo senza commettere errori. Ha iniziato benissimo l’anno e quindi ti porta a esagerare nel gioco e ti porta al limite. È uno molto regolare, ha tante variazioni e questo ti mette in difficoltà di sicuro nei colpi da fondo campo. Oggi ha risposto molto bene rispetto ad altre volte che l’ho visto e questa è stata una grande differenza, perché mi ha tolto un’arma che per me è molto importante, non riuscendo a fare tanti punti al servizio. Ora andrò sulla terra, a Buenos Aires, Rio e Santiago e voglio fare qualcosa di speciale lì».

Disco verde per Luciano Darderi (n. 25), che per la prima volta ha raggiunto il terzo turno a Melbourne, dove fino a quest’anno non aveva vinto neppure un incontro. Ha superato per 6-3, 1-6, 6-4, 6-3 l’argentino Sebastian Baez (n. 36) e sarà opposto al russo Karen Khachanov (n. 18).

«Sono contento - afferma il 23enne nato a Villa Gesell, in Argentina, - sto giocando un gran tennis e sto migliorando tanto settimana dopo settimana. La chiave oggi è stata l'attacco, quando ho attaccato un po' di più sul suo rovescio e sulle sue seconde di servizio le cose sono andate bene. Poi è stato importante stare lì in tutti i momenti delicati del match, perché la partita si gioca su pochi punti, e io sulle palle break sono stato aggressivo, sono stato coraggioso. Sono partito bene, mentalmente sono entrato in campo con un altro atteggiamento rispetto alla prima partita. Oggi ero un po' più tranquillo, avevo più ritmo e confidenza con la superficie».

È terminato senza rimpianti il sogno del 23enne pisano Francesco Maestrelli (n. 141), che aveva di fronte un certo Novak Djokovic (n. 4) e si è arreso per 6-3, 6-2, 6-2. «È stata un’emozione incredibile entrare in campo - racconta - c’erano un sacco di persone. Ho provato a concentrarmi sul mio e comunque lui è una personalità incredibile e, nonostante il risultato, secondo me ho fatto una buona prestazione. Ho provato a restare attaccato a quelle che erano le mie idee di gioco che avevamo studiato con il mio team e secondo me ci sono in parte riuscito. Chiaramente lui quando alza il livello ti dà l’impressione che nulla possa andare, almeno per me ma penso anche per tanti. Chiaramente non mi piace perdere, mi sarebbe piaciuto vincere, però penso che sia un buon punto di partenza, è stata una bella esperienza».

Sconfitta amara all’esordio in doppio per Simone Bolelli e Andrea Vavassori, teste di serie n. 7 e finalisti nelle ultime due edizioni, che hanno ceduto per 6-7, 7-6, 6-4 al taipeano Ray Ho e al tedesco Hendrik Jebens.

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