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TENNIS SLAM
24 Gennaio 2026 - 09:28
Jannik Sinner è stato più forte del suo avversario e dei crampi (foto X @RolandGarros)
Per la prima volta nella storia degli Australian Open, l'Italia avrà tre atleti negli ottavi del singolare maschile. Torneranno in campo Jannik Sinner e Luciano Darderi, e sarà derby, e Lorenzo Musetti.
Il n. 2 del mondo, nonostante i crampi per il grande caldo, ha battuto per 4-6, 6-3, 6-4, 6-4 lo statunitense Eliot Spizzirri (n. 85) e disputerà il suo quinto ottavo a Melbourne Park.
«Per come si era messa la partita - commenta il 24enne di Sesto Pusteria - vincere oggi era davvero difficile. Sto imparando dai miei errori, sto conoscendo il mio corpo sempre meglio. Ho fatto fatica a inizio terzo set, quando c'è stata la pausa per chiudere il tetto, mi sono sdraiato un quarto d'ora e mi ha ridato un po' di controllo. Alla ripresa ho cercato di vedere come andavano i primi game. Ho colpito un po' meglio, ho cambiato qualcosa tatticamente poi le cose sono andate meglio. I crampi sono iniziati alle gambe, poi si sono estesi praticamente ovunque. So che questa è un'area in cui devo migliorare, ma il tennis è un gioco anche molto mentale. Sono qui per lottare, per giocare ogni punto al meglio. Sono contento della prestazione, in tutti i grandi tornei ho avuto sempre qualche partita dura, spero che questo possa darmi la spinta per il prossimo turno. Ora la cosa più importante è recuperare per il match che mi aspetta».
Ora dunque la sfida contro Darderi (n. 25): «Sta servendo molto bene ed è un ottimo giocatore. Chiunque raggiunga gli ottavi, si merita di essere lì. Sta giocando molto bene. Uno fra me e Luciano sarà nei quarti e questa è un’ottima notizia. Speriamo in una bella partita».
Il 23enne nato a Villa Gesell, in Argentina, ha superato per 7-6, 3-6, 6-3, 6-4 il russo Karen Khachanov (n. 18) ed è al suo primo ottavo Slam.
«Oggi è stata una partita davvero difficile - spiega - Khachanov ha molta esperienza su questo tipo di superficie ed è abituato a giocare negli Slam. Penso di aver gestito molto bene i nervi nei momenti importanti, questa è stata la chiave. Ho solo perso un po’ la testa nel secondo set, però sono tornato davvero forte all’inizio del terzo set. La chiave è stata quando ho fatto il break sul 3-2 nel terzo set. Tatticamente l’abbiamo preparata e giocata molto bene, e anche fisicamente ho tenuto bene tutti e quattro i set. Ho ancora tanto da migliorare, un po’ su tutti gli aspetti del mio gioco, ma in questo momento sto esprimendo il mio miglior tennis. I progressi sono stati fatti principalmente sul cemento, aver fatto l'intera preparazione su questi campi sta facendo la differenza. Giocare contro Sinner, sulla Rod Laver Arena, rappresenta un regalo. In questo momento Jannik e Carlos sono i dominatori del circuito, quindi sarà un’esperienza bella. Cercherò di dare il massimo, rimanendo sempre concentrato su me stesso».
Musetti (n. 5) ha prevalso per 5-7, 6-4, 6-2, 5-7, 6-2 sul ceco Tomas Machac (n. 24) e ha raggiunto il primo ottavo a Melbourne, dove nel 2019 si è aggiudicato il torneo junior. Nell’era Open è diventato il terzo azzurro, dopo Sinner e Matteo Berrettini ad avere almeno una presenza nella seconda settimana in tutti i major. Ora sarà opposto al vincente fra l’americano Taylor Fritz (n. 9) e lo svizzero Stan Wawrinka (n. 139), alla sua ultima stagione in carriera.
«Nel primo set – afferma il 23enne carrarino - a un certo punto servivo come mia madre (ti voglio bene, mamma...) ma sono riuscito a ritrovare il mio movimento, a non andare di fretta, anche grazie a un lancio di palla più alto. È stata una partita difficile, sotto tutti i punti di vista, oggi il caldo era abbastanza estremo. Io e il mio avversario abbiamo vissuto un’altalena di emozioni e io alla fine ho giocato meglio di lui nei momenti importanti e quello ha fatto la differenza. Con il tetto alla fine è stato molto meglio, ma giocavamo già da quattro ore. Entrambi siamo riusciti a tenere un livello di atletismo molto alto, Tomas si muove benissimo, ho trovato un modo per batterlo ed è la cosa più importante. Sono felice di essere il n. 5 del mondo, ma lo considero un punto di partenza. Siamo in tre agli ottavi e per quanto riguarda Jannik e Luciano auguro il meglio a entrambi e che si godano la prossima partita».
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