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Olimpiadi Milano Cortina, la FISI lancia cinque frecce piemontesi

Mattia Casse nello sci e Ian Matteoli nello snowboard sono i due torinesi, affiancati dal fondista cuneese Martino Carlollo, da Amedeo Bagnis e Valentina Margaglio nello skeleton

Mattia Casse

Mattia Casse andrà alle Olimpiadi (foto Pentaphoto)

Dieci giorni al via delle Olimpiadi di Milano Cortina 2026, anche se in realtà alcune discipline cominceranno già prima della cerimonia ufficiale, e l'Italia degli sport invernali è fatta. Con un tocco di piemontese, anche se il contingente sarà limitato allo stretto necessario. Come nello sci, con Mattia Casse a tenere alta la bandiera.

Il velocista valsusino in questa stagione sta flirtando con il podio che non ha mai raggiunto ma più volte annusato e anche nel weekend di Kitzbühel tra superg e discesa ha dimostrato di essere in condizione. In più c'è la Stelvio di Bormio, pista che conosce metro per metro, anche se affrontarla a febbraio e non a fine dicembre come al solito sarà particolare. La seconda carta torinese ai Giochi sarà invece Ian Matteoli. Il ventenne bardonecchiese sulle piste di Livigno andrà a caccia di medaglie nello slopestyle e big air dello snowboard con ottime possibilità.

Nello sci di fondo ha staccato il biglietto il cuneese Martino Carollo, borgarino come Marta Bassino che invece per l'infortunio patito ad inizio stagione non ci sarà. Classe 2003, è stato protagonista di due mesi solidissimi con un ottavo e nono posto a livello individuale in Coppa del Mondo, più il quarto di sabato scorso nella Team Sprint a Goms.

Due invece le carte da giocare nello skeleton, sul nuovo budello di Cortina. Amedeo Bagnis e Valentina Margaglio sono curiosamente nati entrambi a Casale Monferrato, ma il primo è vercellese doc mentre la seconda è monferrina. Bagnis ha cominciato il 2026 alla grande con due secondi posti in Coppa del Mondo sulla pista di St. Moritz a gennaio.

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