Cerca

SPORT INVERNALI

Olimpidiadi, il primo caso di doping è azzurro: Rebecca Passler fuori

La 25enne biathleta altoatesina, che ad Anterselva avrebbe davvero gareggiato in casa, trovata positiva per la stessa sostanza che nove anni fa era costata cara a Sara Errani

Rebecca Passler

Rebecca Passler fuori dai Giochi (foto IG @rebeccapassler)

Nemmeno il tempo di accendere il braciere olimpico e l'atmosfera di Milano Cortina 2026 diventa più pesante. C'è il primo caso di doping e riguarda un'atleta italiana, la biathleta Rebecca Passler che è stata al momento sospesa in attesa delle controanalisi per la positività riscontrata al letrozolo, un farmaco proibito dalla WADA, l'Agenzia Antidooping Mondiale

Difficile aspettarsi che il secondo controllo dia un responso diverso e comunque per lei sarebbe troppo tardi perché i Giochi che stavano per diventare sogno si sono trasformati in incubo. Il controllo, effettuato fuori dalle gare, ha rilevato la presenza di un medicinale che solitamente è utilizzato in ambito oncologico e in particolare per trattare il tumore al seno nelle donne in post-menopausa.

La sostanza è anche la stessa che nove anni fa costò una squalifica per 10 mesi alla tennista azzurra Sara Errani. Allora lei dimostrò che la contaminazione era stata alimentare, l'impasto dei tortellini preparati da sua mamma che prendeva quel farmaco, ma non riuscì ad evitare la sospensione. Come finirà questa volta non lo sappiamo, però è certo che per Passler le Olimpiadi sono già finite.

Suo zio Johan in carriera ha vinto due bronzi ai Giochi e due ori ai Mondiali, lei è di Anterselva dove si disputeranno le gare a cinque cerchi, farà da spettatrice. Un problema anche per la spedizione azzurra che ora comunque la potrà sostituire: insieme alle sue stelle Lisa Vittozzi e Dorothea Wierer, convocate insieme a Michela Carrara e Hannah Auchentaller, arriverà anche la valdostana Samuela Comola, fresco argento agli Europei della settimana scorsa nell'Individuale.

Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter

Logo Federazione Italiana Liberi Editori L'associazione aderisce all'Istituto dell'Autodisciplina Pubblicitaria - IAP vincolando tutti i suoi Associati al rispetto del Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale e delle decisioni del Giurì e de Comitato di Controllo.