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TRIS NERAZZURRO A BERGAMO

La notte della Juve? No, è lo show della Dea: bianconeri eliminati dalla Coppa. Che batosta per Spalletti...

Locatelli e compagni vanno sotto nel primo tempo per un rigore contestato, poi crollano negli ultimi dieci minuti: avanza Palladino

L'esultanza dei nerazzurri in Atalanta-Juventus 3-0 (foto Getty Image)

L'esultanza dei nerazzurri in Atalanta-Juventus 3-0 (foto Getty Image)

In 90 minuti, la Juve è tornata indietro di tre mesi. La Coppa Italia si trasforma in un incubo per Spalletti e per i bianconeri, l’Atalanta ne fa addirittura tre: la sfida si apre con un rigore “da Var” realizzato da Scamacca, ma nella ripresa gli orobici sfruttano tutte le debolezze di Locatelli e compagni e finisce 3-0.

Palladino e Spalletti fanno l’esatto contrario rispetto a Chivu e Baroni la sera prima: al diavolo il turnover, Atalanta e Juve si presentano con i big. Tra i nerazzurri c’è anche l’ultimo arrivato Raspadori, che insieme al tecnico toscano vinse lo scudetto al Napoli, e nella formazione bianconera si rivede Gatti dal primo minuto dopo una lunga assenza. In panchina siede Yildiz, che però è soltanto a mezzo servizio per le noie muscolari accusate a Parma e da tenere sotto osservazione. E’ una Juve che parte con il piede ben pigiato sull’acceleratore: dopo pochi secondi dal calcio d’inizio Thuram non aggancia un bel lancio di Conceicao, poi il portoghese diventa il più pericoloso quando viene chiuso da Carnesecchi e successivamente colpisce una traversa. A trovare il vantaggio, però, è l’Atalanta: un cross innocuo di Ederson viene deviato da Bremer, nessuno protesta ma al Var notano un tocco di mano del brasiliano e dopo revisione al monitor Fabbri concede il rigore realizzato alla perfezione di Scamacca. I bianconeri tornano in avanti, McKennie non riesce a concretizzare una mischia in area nerazzurra e il primo tempo si chiude sull’1-0 per i bergamaschi.

La squadra di Spalletti prova ad aumentare l’intensità per l’inizio della ripresa ma non crea grandi occasioni, per l’ultima mezz’ora il tecnico lancia Boga al posto di un difensore, Gatti. Palladino risponde con Bellanova e Sulemana, nella Juve esordisce anche Holm al posto di David e subentra l’ex fischiatissimo Koopmeiners per Locatelli. I bianconeri cercano gli assalti finali alla ricerca del pareggio, ma si scoprono e l’Atalanta trova il raddoppio proprio sull’asse dei subentrati, con l’assist dell’ex Toro per il ghanese. Non è ancora finita, Pasalic fa 3-0: a Bergamo è festa grande, la Juve si lecca le ferite e fallisce il primo obiettivo stagionale.

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