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OLIMPIADI

Italia trenta e lode, la medaglia nello skicross commuove tutti: ecco perché...

Doppietta con Simone Deromedis e Federico Tomasoni, che era il fidanzato della sciatrice Matilde Lorenzi, a Livigno mentre Andrea Giovannini è bronzo nella Mass Start di pattinaggio

Simone Deromedis e Federico Tomasoni

Simone Deromedis e Federico Tomasoni (foto Pentaphoto)

Trenta e lode, anche con qualche rimpianto. Aspettando l'ultima giornata e il tentativo di rimonta che potrebbe anche riuscire al bob a 4 guidato da Patrick Baumgartner, l'Italia intanto ha fatto cifra tonda. Erano realisticamente attese 20 medaglie, siano a quota 30 e l'intera spedizione merita un 10. Il merito questa volta è tutto degli uomini: doppietta oro e argento nello skicross con Simone Deromedis e Federico Tomasoni, bronzo di Andrea Giovannini nella Mass Start del pattinaggio di velocità. E per un curioso gioco del destino, significa anche 12 medaglie azzurre dai maschi, altrettante dalle femmine e 6 nelle gare miste.

Quella dello skicross è una doppia storia che insegna molto. Deromedis, 25 anni, è il nuovo che avanza: campione del mondo nel 2023, una Coppa del Mondo sfiorata lo scorso anno e ora la consacrazione dopo aver dominato la finale di Livigno. Tomasoni invece è stato anche sentimentalmente legato a Matilde Lorenzi, tragicamente scomparsa in allenamento il 28 ottobre 2024 dopo una caduta durante durante un allenamento in Val Senales.

Un dolore enorme, che per mesi lo ha bloccato. Poi però ha deciso di tornare in pista per lei e con lei. Non a caso sul casco porta il sole simbolo della fondazione dedicata alla giovane sciatrice sestrierina, 'Matildina4Safety'. «Le favole esistono. È tutto davvero emozionante. Avevo immaginato questo momento, il realizzarsi del sogno. Portare il sole sul casco è una roba in più, con il cuore fino alla fine». E Simone lo appoggia: «Ciò che ha passato Federico non è facile, ci sono stati periodi bui e noi abbiamo cercato di stargli il più vicino possibile. È stato davvero un grande»

Come Giovannini, beffato dalla fuga dell’olandese Jorrit Bergsma e del danese Viktor Hald Thorup. Quarto posto beffardo invece per Francesca Lollobrigida.

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