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Tutti contro Ducati, Bagnaia contro Marquez: bentornata MotoGP

Questo fine settimana in Thailandia il via del Mondiale 2026 con le Rosse che partono davanti a tutti e Pecco che è tornato rigenerato, mentre il Moto2 c'è attesa per Vietti Ramus

Pecco Bagnaia

Pecco Bagnaia (foto IG@pecco63)

Sarà di nuovo Italia contro Spagna, sarà di nuovo Ducati contro tutti. Perché aspettando il 2027 e la rivoluzione tecnica che finalmente arriverà anche in MotoGP, destinata a rimescolare le carte, la stagione del Motomondiale pronta a debuttare questo fine settimana in Thailandia promette di essere molto simile a quella appena passata.

Il gap creato dalla Casa di Borgo Panigale con il resto della concorrenza è ancora ampio, nonostante gli ottimi progressi dell'Aprilia, nonostante Yamaha abbia varato la rivoluzione con l'arrivo del motore V4, nonostante la Ktm provi a reggere il passo e nonostante l'evidente crescita di Honda che per troppi anni ha preso sonori schiaffoni. I primi test stagionali, compresi quelli sulla pista che aprirà la stagione al 'Chang International Circuit', hanno certificato che Marc Marquez non ha ancora soddisfatto il suo appetito e che più in generale la Desmosedici in versione 2026 resta la moto da battere.

A differenza di un anno fa però nel Ducati Lenovo Team c'è un Pecco Bagnaia che parte decisamente più convinto, Durante tutto l'inverno ha maturato convinzioni e rimosso tutte le scorie negative che il disastro del 2025 gli aveva lasciato addosso. Il chivassese è stato forte e soprattutto costante durante tutte le sessioni di prova, dimostrando di avere già un ottimo affiatamento con la sua nuova moto, particolare non da poco perché la fiducia è tutto.

Ecco perché si ripresenta a Buriram convinto delle sue capacità, come ha confermato all'antivigilia delle prime prove: «Quella che ci lasciamo alle spalle è certamente una bella pre-season. Abbiamo lavorato bene, completato tutte le prove e scenderemo in pista per il Gran Premio partendo da una buona base. Ho decisamente belle sensazioni alla guida, c'è un'atmosfera carica e la giusta motivazione per affrontare la stagione. La prima gara è sempre speciale, e in generale, questo tracciato si è sempre adattato bene alle caratteristiche della Desmosedici». Due anni fa lui ha anche vinto, sotto la pioggia, battendo Martin e quel ricordo tornerà utile.

In Moto2 invece si ripresenta Celestino Vietti Ramus, chiamato a perseguire un doppio obiettivo: lottare realmente per il titolo e garantirsi così una chiamata in MotoGP.

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