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GIORNATA GRANATA
03 Marzo 2026 - 08:43
Il tecnico del Torino, Roberto D'Aversa
Non segnavano rispettivamente da dicembre e da gennaio, lo hanno fatto contro la Lazio e hanno potuto esultare insieme. Duvan Zapata e Giovanni Simeone hanno trascinato il primo Toro di Roberto D’Aversa, i due bomber hanno messo la firma su tre punti pesantissimi. Il colombiano si era fermato lo scorso 8 dicembre contro il Milan con il primo (e fino a domenica anche l’unico) gol stagionale, il Cholito non pungeva dal 4 gennaio a Verona e nel frattempo aveva anche dovuto superare un problema muscolare. Contro la Lazio, invece, può essere stato un nuovo inizio per tutti, compresa la squadra stessa. Con D’Aversa si è visto un altro spirito, finalmente gagliardo per tutta la gara anche quando c’è stato da soffrire alzando le barricate in difesa, e un modulo diverso, con l’allenatore che ha disegnato una sorta di 3-4-2-1 con Vlasic e Simeone a supportare Zapata. Ed è proprio questa la novità più grande, vedere insieme dal primo minuto il Cholito e il colombiano, un qualcosa di inedito e che Baroni non aveva mai sperimentato dall’inizio di una partita.
"Sono stati i primi a sacrificarsi per la fase difensiva, sono stati un esempio per tutti e hanno dimostrato di poter giocare insieme" ha sottolineato D’Aversa nel post-gara. Ora per Napoli dovrebbe tornare anche Adams a pieno regime dopo la convocazione e la panchina per 90’ contro la Lazio, ma i due bomber sono carichi per affrontare il proprio passato. Simeone ha vinto due scudetti all’ombra del Vesuvio e non ha mai nascosto il suo affetto per Napoli, Zapata approdò in Italia proprio grazie alla chiamata in azzurro nel 2013 e ricorda sempre che suo figlio è nato in Campania: le motivazioni, quindi, non mancheranno proprio e c’è anche la possibilità che vengano riproposti insieme. "Sarà proibitiva, ma nel calcio nulla è impossibile" ha spiegato D’Aversa in vista della trasferta di venerdì al Maradona.
Nel frattempo, continua a far discutere la protesta dei tifosi del Toro, che anche contro la Lazio hanno lasciato vuota buona parte dello stadio e, anzi, in contemporanea hanno organizzato un torneo di calcetto in piazza d’Armi. "Mi dispiace che abbiano fatto la scelta di non venire proprio nel momento in cui ne avremmo avuto più bisogno - il messaggio lanciato da Paleari alla tifoseria - e durante il confronto di sabato al Filadelfia hanno ribadito la loro posizione: abbiamo trovato un bel muro, ci dispiace ma magari con i buoni risultati riusciremo a ritrovarli. E’ bello quando la Maratona canta, è anche tanta roba per chi viene qua". Il rapporto tra la piazza e il presidente Urbano Cairo, però, rimane ai limiti storici, tanto che anche i pochi presenti al Grande Torino durante la sfida di domenica hanno provato a intonare cori di contestazione. Lui, invece, ha preferito non intrattenersi con i giornalisti: "Un saluto. Sono contento, niente di particolare da dire. Arrivederci" il commento molto rapido del patron mentre lasciava l’impianto.
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