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SCI ALPINO

Laura Pirovano più forte della sfortuna, che trionfo in Val di Fassa

La trentina finalmente si sblocca in discesa davanti alla sua gente, solo diciassettesima Sofia Goggia e fuori dalla zona punti Sara Allemand

Laura Pirovano

Laura Pirovano festeggia in Val di Fassa (foto Pentagphoto)

Laura Pirovano, per tutti 'Lolli', è sempre stata una predestinata. Ma anche una campionessa di sfortuna, con due gravi incidenti che nel 2018 le hanno procurato la rottura del crociato anteriore e del menisco al ginocchio destro e nel 2021 quella del crociato nel ginocchio sinistro, sempre poco prima dei Giochi. E poi tantissimi piazzamenti a un passo dal podio, quasi una maledizione. Come nelle migliori favole però, ecco il lieto fine: la sua prima vittoria in Coppa del Mondo nella discesa di casa. Perché lei che è trentina di Spiazzo, in Val Rendena, ha fatto centro al Passo San Pellegrino, in Val di Fassa, e tutti i pianeti adesso si sono allineati.

Una prova perfetta, quella della 28enne finanziera, che ha pennellato tutte le curve sulla pista 'La VolatA' battendo per un centesimo l'atleta più in forma del momento, la tedesca Emma Aicher mentre terza si è piazzata la neo campionessa olimpica Breezy Johnson a 29 centesimi. «Faccio anche fatica a capire quello che ho fatto. Sono al settimo cielo, perché ha capito di sciare davvero bene ed ero in piena fiducia. Vinco per un centesimo, ma tante volte è andata male a me e questa volta voglio godermela. Da tempo ero consapevole di gareggiare bene, probabilmente è girato tutto per il verso giusto Oggi è tutto magnifico».

La sua grande prova non è stata imitata dalle compagne. Decima Elena Curtoni, solo diciassettesima Sofia Goggia che non ha mai trovato il ritmo giusto. In gara c'era anche la bardonecchiese Sara Allemand, quarantatreesima. Tra poche ore discesa bis, al via dalle 10:45: Sofia Goggia avrà il 7, Laura Pirovano il 15 mentre la Allemand tornerà domenica in superg. Ma ci sarà spazio anche per gli uomini con un gigante e uno slalom sulla classica Podkoren di Kranjska Gora. In mezzo ai dodici convocati ci sono il veterano bardonecchiese Giovanni Borsotti ma anche i due giovani cuneesi Edoardo Saracco e Corrado Barbera.

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