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CICLISMO

Milano-Torino, Tom Pidcock in trionfo a Superga

Al 27enne britabbico basta uno scatto piazzato a 600 metri dall'arrivo per staccarsi tutti di ruota, precedendo Johannessen, Roglic e Giulio Pellizzari

Tom Pidcock

Tom Pidcock tutto solo a Superga

«Sono qui per vincere, certamente». Tom Pidcock è uno di parola e quello che ha detto poco prima di partire da Rho per la Milano-Torino poi lo ha fatto a Superga. Così, dopo l'inno messicano un anno po fa per festeggiare il successo di Isaac Del Toro, ecco quello britannico per il 27enne di Leeds che in realtà lo ha già sentito suonare anche in altre occasioni, come i due ori olimpici a Tokyo e Parigi nella mountain bike.

Una firma di prestigio per una corsa che non ha tradito le attese della vigilia, celebrando al meglio i suoi primi 150 anni di vita. Come facilmente prevedibile, i fuochi d'artificio sono esplosi già sulla prima scalata verso Superga, innescato da Primoz Roglic che ha testate la gamba degli avversari scattando a -20 dall'arrivo. Un'azione per scremare il gruppo e infatti davanti sono rimasti in pochi ma quelli giusti, compreso Giulio Pellizzari che come lo sloveno voleva aggiungere uno scalpo importante alla sua collezione di vittorie.

In discesa è scattato il francese Adrien Boichis, ma i conti sono tornati negli ultimi 4 km verso il Colle. Pidcock è sempre rimasto davanti, anche quando gli uomini della Movistar hanno provato a fare selezione. Ai 600 metri finali ha salutato la compagnia piazzando un solo scatto buono ed è arrivato tutto solo per prendersi l'applauso del folto pubblico che ha affollato il parterre. Alla fine tra lui e il danese Tobias Johannessen 4 secondi, poi Roglic a 5". Quarto posto per Pellizzari a 11", seguito dal belga Cian Uijtdebroeks a 13", dal colombiano Jefferson Cepeda a 15", dall'australiano Sebastian Berwick a 18", da Lorenzo Fortunato a 25", Alessandro Fancellu a 36" e dall'altro australiano Michael Storer a 41".

Una dimostrazione di forza e di forma, dopo la vittoria nell'ultima tappa della Vuelta a Andalucia sul traguardo di Lucena e tante sensazioni positive: «Una corsa strana, sembrava quasi di essere alla prima gara dell’anno. Ho patito più volte le accelerazioni, ma per fortuna nel finale avevo ciò che serviva per vincere anche se gli attacchi di Roglic mi hanno messo in difficoltà. Lui è difficile da interpretare, si muove sempre senza alzarsi sui pedali. Questa è una vittoria molto importante, non è facile riuscire a imporsi in questo ciclismo sempre più competitivo, quindi sono molto soddisfatto». E certamente adesso dovremo aggiungere anche il suo nome a quello dei grandi favoriti per la Milano-Sanremo di sabato prossimo che potrebbe essere pesantemente condizionata dalla pioggia. Ma quella sarà un'altra storia.

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