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TENNIS

Simone Bolelli e Andrea Vavassori conquistano il primo titolo in un Masters 1000, a Miami travolgono Harri Heliovaara e Henry Patten

I due azzurri erano alla prima finale insieme in un torneo di questa categoria

Simone Bolelli e Andrea Vavassori conquistano il primo titolo in un Masters 1000, a Miami travolgono Harri Heliovaara e Henry Patten

Il caldo abbraccio fra Wave e Bole

Trionfo per Simone Bolelli e Andrea Vavassori al Masters 1000 di Miami. Hanno superato in finale per 6-4, 6-2 il finlandese Harri Heliovaara e il britannico Henry Patten, le loro “bestie nere”, capaci di batterli in cinque dei sei precedenti.

Gli azzurri nel primo game si sono procurati un break-point e l’hanno subito sfruttato. Sul 5-3 ne hanno mancati due, che era altrettanti set-point, ma sul 5-4 sono saliti sul 40-0 e alla terza opportunità hanno chiuso i conti.

Nel secondo parziale al deciding point hanno nuovamente strappato il servizio agli avversari nel primo gioco e si sono ripetuti nel settimo, andando verso il successo.

Il 40enne bolognese di Budrio e il 30enne torinese erano al primo atto conclusivo in un Masters 1000 e sono subito andati a segno. Era uno degli obiettivi stagionali e ora alzeranno l’asticella in uno Slam, dopo tre sconfitte al match decisivo.

Bole ha dedicato il titolo al padre, che non sta bene: «Resisti papà». Poi ha aggiunto: «Ovviamente siamo molto felici. Molto felici di aver raggiunto questo. Ci siamo davvero goduti questa settimana. Questo è un titolo che volevamo tantissimo da molto tempo. Abbiamo salvato due match point in un primo turno complicato e poi abbiamo vinto il torneo, ma penso che abbiamo giocato ogni partita sempre meglio. Oggi siamo entrati in campo con grande fiducia, abbiamo giocato un tennis molto aggressivo e ovviamente siamo molto felici del risultato».

Per Wave, «li conosciamo, sono una coppia incredibile, sicuramente erano la squadra da battere quest’anno. Abbiamo perso contro di loro molte volte anche in partite importanti, quindi abbiamo studiato molto bene la tattica e siamo scesi in campo con un atteggiamento aggressivo. Penso che abbia funzionato, ma è stata soprattutto la nostra energia, volevamo davvero questo titolo per un motivo importante. Ce lo stiamo godendo. Quando Simone ha iniziato a giocare con me, ha detto che dovevamo vincere un Masters 1000, era l’unica cosa che gli mancava e ce l’abbiamo fatta. Siamo davvero molto orgogliosi».

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