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fuori in lacrime

Italia, 12 anni sul divano (davanti alla Tv): al Mondiale ci va la Bosnia. E ora chi paga?

La squadra di Gattuso eliminata ai rigori dalla squadra di Dzeko: "Che mazzata"

Italia, 12 anni sul divano (davanti alla Tv): al Mondiale ci va la Bosnia. E ora chi paga?

Il momento del gol del pari della Bosnia (foto Getty)

Dodici anni sul divano. Gli azzurri, per il terzo Mondiale consecutivo, saranno ancora una volta spettatori. Russia, Qatar, America. Ventura (2018), Mancini (2022) e Gattuso (2026). Questa volta a punire gli azzurri è la Bosnia di Dzeko, implacabile dagli undici metri. E dire che per gli azzurri era cominciato bene. L’Italia di Rino Gattuso - che riconferma l’undici di Bergamo anche in Bosnia - gioca 15 minuti, il tempo di andare a segno con Moise Kean abile a scartare un regalo della difesa bosniaca che sbaglia clamorosamente innescando Barella che serve un rigore in movimento all’ex attaccante della Juventus, bravo a insaccare per il vantaggio azzurro. Dicevamo, 15 minuti, poi è stata l’Italia dell’ex Ringhio rossonero ha mettere il pullman davanti alla linea della porta di Donnarumma. I padroni di casa, nel piccolo catino di Zenica, ci hanno provato in tutti i modi a riacciuffarla, gli esterni d’attacco, in particolar modo, hanno servito grappoli di palloni in mezzo all’area per gli attaccanti per provare a sfondare il muro eretto dagli azzurri.

A complicare ancora di più le cose, il tragitto per andare al Mondiale in programma in estate tra Messico, Usa e Canada, ci si è messo anche Bastoni che con un’entrataccia da ultimo uomo al 41°: il difensore dell’Inter si becca un rosso ingenuo, lasciando così gli azzurri di Gattuso in dieci uomini, non proprio la situazione migliore da vivere per una formazione che già in undici contro undici pativa le iniziative e la pressione dei padroni di casa. Fuori Retegui, dentro Gatti. In avanti resta solo Moise Kean che con un altro lampo dei suoi, a inizio ripresa, sfiora in contropiede il gol del ko, quello che avrebbe avvicinato la qualificazione Mondiale. Il ritmo della Bosnia trascinata dal 40enne Edin Dzeko è tambureggiante ma l’Italia, arroccata, si difende.

Barbarez le prova tutte e inspessisce l’attacco con altri giocatori avanzati, arrivando a schierare cinque attaccanti puri. Anche Gattuso prova a inserire forze fresche, Cristante ed Esposito. Ma è Tabakovic (all’80°), appena entrato, che rimette le cose in parità colpendo. La sofferenza aumenta, i fantasmi del passato ritornano a navigare nelle menti degli azzurri. Donnarumma salva ancora. Nel primo tempo supplementare Turpin non caccia Muharemovic per fallo da ultimo uomo su Palestra: l’Italia protesta. Vasjli salva su Pio Esposito d’istinto. Il secondo tempo supplementare scivola via velocemente, il Mondiale si decide ai rigoriTahirovic gol; Esposito sbaglia; Tabakovic gol; Tonali gol; Alajbegovic gol; Cristante sbaglia; Bajraktarevic segna, esplode la festa della Bosnia.

Sarà un Mondiale a 48 squadre e l’Italia non ci sarà. Da oggi cominceranno i processi: Gattuso se ne va? E il presidente Gravina che fa? Intanto il ct: «Chiedo scusa che non ce l’ho fatta. È una mazzata per il calcio italiano», ha detto Ringhio in lacrime.

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