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verso il mondiale
30 Marzo 2026 - 20:25
Il ct Rino Gattuso (foto Figc.it)
Tutto in una notte. L'Italia di Rino Gattuso, nella bolgia di Zenica - stadio da meno di 14mila posti -, si gioca nella finale playoff l'accesso al Mondiale che si giocherà l'estate prossima tra Messico, Usa e Canada. C'è un solo risultato per gli azzurri, la vittoria, anche perché star fuori per la terza volta di fila dalla kermesse iridata sarebbe un vero e proprio disastro. Il ct Gattuso lo sa bene: «La squadra è migliorata tanto - le parole del Ringhio azzurro alla vigilia della sfida in terra di Bosnia -. Se siamo meno belli va bene, non è un problema. La nostra storia dice che con mentalità e voglia di saper soffrire abbiamo raggiunto obiettivi inaspettati indossando questa maglia».
Il ct ha poi caricato i suoi ragazzi in vista dello spareggio: «Chi gioca al calcio vive per notti così - ha aggiunto -. C'è quel formicolio. Penso che non ci sia cosa più bella. Se non hai questo, devi appendere le scarpe al chiodo o, se sei allenatore, devi smettere - ha aggiunto - Ci giochiamo tanto, c'è consapevolezza. Dobbiamo essere bravi a non perdere l'energia e buttarla tutta in campo». «Sento grande responsabilità da quanto ho preso la panchina della Nazionale ma non posso pensare a cosa accadrà di positivo o negativo. Devo pensare a guardare negli occhi i i giocatori e trasmettere grandissima fiducia. Abbiamo le possibilità di raggiungere questo obiettivo», ha spiegato Gattuso.
Il ct dell'Italia ha parlato anche della polemica per il video che ritrae alcuni azzurri esultare per la vittoria della Bosnia sul Galles. «Vi assicuro che non è così, abbiamo grande rispetto della Bosnia». «Non dobbiamo pensare al campo - ha spiegato ancora Gattuso parlando dello stadio di Zenica -, è un alibi, la partita bisogna giocarla, se pensiamo al campo e alla tribuna è da deboli pensare questo. È un campo che può andare. Anche se fosse stato brutto, possiamo fare poco», ha aggiunto.
«Il ct della Bosnia ha parlato di bus davanti alla porta se dovesse andare in vantaggio? È un giocatore di poker, lo so che scherzava. È un allenatore preparato, lo conosco bene», ha spiegato. «Se non ci dovessimo qualificare che scenario per il calcio italiano? Sarà una delusione, una mazzata importante, mi dovrò assumere le mie responsabilità, ma ne parleremo dopo. La testa ancora non ce la siamo spaccata, non sono la persona adatta per dire cosa succederà al nostro calcio in quel caso. Un mio pensiero ce l'ho ma lo tengo dentro di me. Pensiamo a domani (oggi, ndr), vediamo quello che succederà, nel bene o nel male ci metto la faccia». «Un messaggio agli italiani? Domani (oggi, ndr) sta a noi dare una gioia a loro», ha concluso Gattuso.
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