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Il caso

Torino guida “sola”: mobilità autonoma messa alla prova

Via ai test della navetta autonoma con 50 stakeholder tra istituzioni, università, centri di ricerca, aziende e startup

Torino guida “sola”: mobilità autonoma messa alla prova

lo shuttle a guida autonoma “OLLI” all’interno del Campus a Torino /TONINO DI MARCO

Sarà la città che guida da sé, per un giorno.

Quest’oggi, al Campus Einaudi circa 50 stakeholder – tra istituzioni, università, centri di ricerca, aziende e startup – si confronteranno per capire come trasformare la sperimentazione AuToMove in una mobilità urbana su scala reale.

I partecipanti potranno salire a bordo della navetta autonoma, toccare con mano il futuro dei trasporti e visitare la Centrale della Mobilità, cuore tecnologico della città che guarda avanti.

Un’occasione per sperimentare concretamente come la guida senza conducente può integrarsi nel trasporto pubblico locale.

«Torino investe con decisione nella mobilità innovativa. La guida autonoma non è solo tecnologia: è sicurezza, efficienza e sostenibilità», racconta l’assessora alla Transizione ecologica Chiara Foglietta.

«Con MaaS4Italy e AuToMove stiamo costruendo una mobilità integrata, sostenibile e tangibile», spiega Alessio Butti, sottosegretario alla transizione digitale ed ecologica.

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