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TENNIS
09 Aprile 2026 - 17:48
Per Jannik Sinner ancora una vittoria in un Masters 1000
Al Rolex Monte‑Carlo Masters Jannik Sinner ha allungato la striscia a 19 vittorie consecutive nei tornei Masters 1000. Negli ottavi il n. 2 del mondo ha battuto per 6-1, 6-7, 6-3 il ceco Tomas Machac (n. 53) e dunque si è interrotta a 37 la serie dei set consecutivi conquistati.
Domani, venerdì 10 aprile, nel secondo match sul campo Ranieri III, a partire dalle ore 11, l’azzurro disputerà il suo 65° quarto di finale in carriera e il quarto nel Principato e dall’altra parte della rete ci sarà il canadese Felix Auger‑Aliassime (n. 7), che ha approfittato del ritiro del norvegese Casper Ruud (n. 12) nel corso del secondo set.
Il 24enne di Sesto Pusteria ha dominato il primo parziale e nel secondo ha subìto un evidente calo fisico, cedendo al tiebreak. È, però, riuscito a riprendersi, per approdare al lieto fine.
«Penso di poter essere felice» - commenta - «non tutti i giorni sono uguali. Ho faticato un po’, ero un po’ stanco. Spero di poter recuperare il più possibile per domani (oggi, ndr). Cerco di dare il massimo in ogni partita che gioco. La cosa più importante era cercare di andare avanti in qualche modo. Spero di poter giocare un ottimo tennis. Cerco solo di dare il meglio di me e oggi (ieri, ndr) è una giornata positiva».
Sinner era scattato bene dai blocchi: «Mi sentivo benissimo prima della partita. Nel secondo set ho faticato un po’ a trovare la giusta energia, ma può succedere. Ho cercato di spingermi oltre, e ci sono riuscito. Anche quando non ti senti al meglio, cerchi di trovare un modo per farcela, ed è stato così anche questa volta. La priorità principale è recuperare».
Matteo Berrettini (n. 90), che non aveva perso neppure un game nei primi due turni, è uscito di scena per 6-3, 6-2 per mano del brasiliano Joao Fonseca (n. 40).
«Il servizio» - spiega il 29enne romano - «non è un segreto, è un’arma molto importante per me e non sono riuscito a farlo funzionare come al solito. Un po’ è stato per merito suo, un po’ per demerito mio. Quando perdo ritmo lì, anche il gioco da fondo perde fiducia, perché non ho la tranquillità di andare a servire con serenità. Nonostante la sconfitta, il bilancio del torneo resta positivo. Devo ricordarmi sempre da dove arrivo e quello che sto costruendo. Secondo me sto mettendo dei tasselli importanti. Ora il piano è di giocare a Madrid e a Roma».
Berrettini ha poi avuto un supplemento d’impegno in doppio. In coppia con Andrea Vavassori è stato eliminato per 6-3, 7-6 negli ottavi dal finlandese Harri Heliovaara e dal britannico Henry Patten, teste di serie n. 3.
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