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LUTTO

Alex Zanardi addio, un simbolo che va oltre lo sport

Si è spento a 59 anni, senza riprendersi mai dal terribile incidente del 2020, il secondo nella sua leggendaria carriera di pilota e atleta paralimpico

Alex Zanardi

Alex Zanardi è morto a 59 anni

Ha battuto il destino tante volte, ma non questa. Perché Alex Zanardi è stato un simbolo, prima suo malgrado e poi con piena coscienza personale, non solo nello sport ma nella vita quotidiana per milioni di italiani. E adesso che è scomparso a soli 59 anni tutto sanno quello che hanno perso, a cominciare dalla sua famiglia.

Una prima vita come pilota, in Formula 1 senza troppo successo prima di trovare la sua via nella Formula CART americana vincendo due titoli anche con sorpassi clamorosa come quello a Laguna Seca nel 1996. Poi il primo appuntamento con la sorte: il 15 settembre 2001 sulla pista tedesca del Lausitzring, dopo l'ultima sosta ai box fu travolto involontariamente dalle monoposto di Carpentier e Tagliani.

Quattro giorni di coma farmacologico, l'amputazione delle gambe e la rinascita fino a diventare uno dei più forti atleti paralimpici di sempre. Questa volta le ruote erano quelle della sua handbike, con il debutto alla maratona di New York nel 2007 e poi 4 ori olimpici tra Londra e Rio de Janeiro (a 50 anni) più 12 titoli mondiali.

Il 19 giugno 2020, con l'Italia attanagliata dal Covid, l'idea della staffetta benefica in handbike e l'altro terribile incidente a Pienza, nel Senese, quando affrontando una curva si scontrò con un camion. Non si è mai veramente ripreso e su lui giustamente è calato il silenzio.Ora lo ricordano in tanti, a cominciare dal Presidente Mattarella e dalla Premier Meloni. Ma anche Bebe Vio che da lui ha imparato tutto: «Mi hai dato la forza per ripartire, convincendomi che con o senza gambe avrei potuto fare tutto. É stato un onore e un grande privilegio averti avuto come tutor sportivo e di vita».

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