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intervista

La prima volta di Eva Grimaldi a teatro sotto la Mole: "Che emozione, ecco che cosa vedrete..."

Sabato 10 e domenica 11 al Cardinal Massaia sul palco con Claudio Insegno per "Anime in affitto"

La prima volta di Eva Grimaldi a teatro sotto la Mole: "Che emozione, ecco che cosa vedrete..."

Claudio Insegno insieme a Eva Grimaldi (foto Instagram)

«Sono molto emozionata, è la prima volta che mi esibisco davanti al pubblico torinese, Claudio mi ha detto che è un pubblico bellissimo ma anche molto esigente, mi impegnerò al massimo, perché anch’io sono molto esigente con me stessa». La prima volta di Eva Grimaldi su un palco sabaudo sarà al Cardinal Massaia dove sabato 10 gennaio (ore 20,45) porterà in scena “Anime in affitto”, commedia scritta da Claudio Insegno e Step Minotti, diretta e interpretata dallo stesso Insegno (in replica domenica 11 gennaio alle 16,30). «È una commedia molto divertente - assicura l’attrice veneta -, una commedia sui rapporti umani, sull’amore in generale». La storia è quella di Alberto e Bea una coppia che si ritrova in Paradiso dopo essere finita in coma. Dio dà loro una possibilità: potranno tornare in terra se non avranno memoria della loro vita precedente, se cambieranno faccia, cambieranno nomi e, soprattutto, se non commetteranno gli stessi sbagli. I due accettano, tornano in terra nei panni di Beppe e Rita, si reincontreranno, si reinnamoreranno. «Ma faremo sempre gli stessi sbagli - dice Eva -. E la morale è chiarissima, gira e rigira, si finisce sempre per commettere gli stessi errori, si fanno gli stessi litigi, quelli classici, quelli che fanno tutte le coppie, come faccio io con Imma (Imma Battaglia, l’attrice e l’attivista Lgbtq+ cui Eva si è unita civilmente nel 2019, ndr.)».

Questa è la seconda commedia che fa con Claudio Insegno...
«Sì, prima avevo fatto “La signora in rosso”. È bello lavorare con lui, non ti annoi mai. E poi ti fa camminare tanto in scena, entri da una porta, esci dall’altra. A me non piacciono le parti statiche. Quanto mi piace, poi, fare il teatro!».
Più del cinema o della televisione?
«Sì, perché mi piace emozionarmi e dare emozioni. Ogni replica è come se fosse uno spettacolo nuovo, c’è un rapporto diretto col pubblico. Al cinema se non va bene una scena la rifai, qui non puoi imbrogliare».

Ha qualche film in programma per il grande schermo?
«Ho fatto un film prima del Covid, dove interpretavo una barbona. Ma ho difficoltà a trovare dei ruoli per me. Io i miei anni li porto benissimo, per cui è difficile che mi propongano delle parti adatte alla mia età, da nonna, da mamma. In un certo senso mi vedono ancora come un sex symbol. Anche se io farei volentieri ruoli più “profondi”, non ho pregiudizi»

Come fa a rimanere un sex symbol?
«Mangio bene, faccio sport, Imma mi sprona sempre a farlo. Noi due siamo sane e buone. Non ho cattiveria, e questo aiuta».

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