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Filosofia a teatro: "Facciamoci delle domande" e i suoi ultimi due appuntamenti a Savigliano e Alba

La tournée "Facciamoci delle domande" porta il pensiero critico dai banchi di scuola nei teatri di Cuneo: drammaturgia multimediale nata da 19 progetti pedagogici, ultime repliche il 9 gennaio a Savigliano e il 21 a Alba

Filosofia a teatro: "Facciamoci delle domande" e i suoi ultimi due appuntamenti a Savigliano e Alba

La programmazione culturale del nuovo anno si apre sotto il segno della riflessione profonda con la prosecuzione della tournèe teatrale legata a “Facciamoci delle domande”. L'iniziativa, promossa dalla Fondazione CRC, rappresenta l’atto finale di un bando che ha saputo portare il pensiero filosofico dai banchi di scuola direttamente sulle scene dei principali teatri della provincia di Cuneo.

Dopo aver inaugurato il percorso lo scorso 19 novembre a Villanova Mondovì e aver toccato le città di Bra e Cuneo tra novembre e dicembre, il progetto si avvia verso la sua conclusione con gli ultimi due attesissimi appuntamenti in calendario: giovedì 9 gennaio 2026 a Savigliano, presso il Teatro Milanollo alle ore 20, e martedì 21 gennaio ad Alba al Teatro Sociale alle ore 19.

L'evento di Savigliano offrirà un’occasione preziosa per riprendere il dialogo collettivo dopo le festività, invitando i partecipanti a sperimentare l'esercizio del "pensare insieme". La chiusura definitiva avverrà invece ad Alba.

Il bando non è stato un evento isolato, ma l'esito di due anni di intensa attività territoriale. In questo periodo, la Fondazione CRC ha sostenuto ben 19 progetti pedagogici in altrettanti istituti scolastici della provincia, coprendo ogni ordine e grado, dalla scuola dell'infanzia fino alle secondarie superiori. Grazie alla preziosa collaborazione con la compagnia Faber Teater, le domande, le intuizioni e le scoperte fatte dagli studenti durante i laboratori sono state trasformate in una drammaturgia capace di offrire sguardi inediti sulla realtà contemporanea.

Mauro Gola, Presidente della Fondazione CRC, sottolinea la valenza civica dell'iniziativa:

"In un'epoca segnata da una complessità crescente e da un sovraccarico informativo costante, educare al pensiero critico è fondamentale. Il nostro obiettivo è formare cittadini attivi e consapevoli. Con questo bando abbiamo voluto offrire ai giovani strumenti filosofici per orientarsi nel mondo, restituendo poi alla comunità i risultati attraverso un format teatrale innovativo."

Dal canto suo, Faber Teater spiega il cuore pulsante dello spettacolo:

"Siamo entrati nelle scuole per toccare con mano la filosofia pratica. Abbiamo dialogato con docenti e studenti di ogni età e ora vogliamo restituire quella ricchezza. Lo spettacolo alterna video girati durante i laboratori a scene recitate dal vivo: è la dimostrazione che il pensiero non è solo un atto solitario, ma una pratica che può essere condivisa."

La messa in scena si distacca dal teatro tradizionale per abbracciare una forma più interattiva e multidisciplinare. Il racconto si snoda attraverso un montaggio serrato di materiali video e azione performativa dal vivo con scene che rielaborano artisticamente i temi emersi. L'obiettivo non è fornire soluzioni preconfezionate o risposte definitive, ma stimolare nel pubblico l'ascolto, la curiosità e il desiderio di porsi domande sempre nuove.

La programmazione culturale del nuovo anno si apre sotto il segno della riflessione profonda con la prosecuzione della tournée teatrale legata a “Facciamoci delle domande”. L'iniziativa, promossa dalla Fondazione CRC, rappresenta l’atto finale di un bando che ha saputo portare il pensiero filosofico dai banchi di scuola direttamente sulle scene dei principali teatri della provincia di Cuneo.

Dopo aver inaugurato il percorso lo scorso 19 novembre a Villanova Mondovì e aver toccato le città di Bra e Cuneo tra novembre e dicembre, il progetto si avvia verso la sua conclusione con gli ultimi due attesissimi appuntamenti in calendario: giovedì 9 gennaio 2026 a Savigliano, presso il Teatro Milanollo alle ore 20, e martedì 21 gennaio ad Alba al Teatro Sociale alle ore 19.

L'evento di Savigliano offrirà un’occasione preziosa per riprendere il dialogo collettivo dopo le festività, invitando i partecipanti a sperimentare l'esercizio del "pensare insieme". La chiusura definitiva avverrà invece ad Alba.

Il bando non è stato un evento isolato, ma l'esito di due anni di intensa attività territoriale. In questo periodo, Fondazione CRC ha sostenuto ben 19 progetti pedagogici in altrettanti istituti scolastici della provincia, coprendo ogni ordine e grado, dalla scuola dell'infanzia fino alle secondarie superiori. Grazie alla preziosa collaborazione con la compagnia Faber Teater, le domande, le intuizioni e le scoperte fatte dagli studenti durante i laboratori sono state trasformate in una drammaturgia capace di offrire sguardi inediti sulla realtà contemporanea.

Mauro Gola, Presidente della Fondazione CRC, sottolinea la valenza civica dell'iniziativa:

"In un'epoca segnata da una complessità crescente e da un sovraccarico informativo costante, educare al pensiero critico è fondamentale. Il nostro obiettivo è formare cittadini attivi e consapevoli. Con questo bando abbiamo voluto offrire ai giovani strumenti filosofici per orientarsi nel mondo, restituendo poi alla comunità i risultati attraverso un format teatrale innovativo."

Dal canto suo, Faber Teater spiega il cuore pulsante dello spettacolo:

"Siamo entrati nelle scuole per toccare con mano la filosofia pratica. Abbiamo dialogato con docenti e studenti di ogni età e ora vogliamo restituire quella ricchezza. Lo spettacolo alterna video girati durante i laboratori a scene recitate dal vivo: è la dimostrazione che il pensiero non è solo un atto solitario, ma una pratica che può essere condivisa."

La messa in scena si distacca dal teatro tradizionale per abbracciare una forma più interattiva e multidisciplinare. Il racconto si snoda attraverso un montaggio serrato di materiali video e azione performativa dal vivo con scene che rielaborano artisticamente i temi emersi. L'obiettivo non è fornire soluzioni preconfezionate o risposte definitive, ma stimolare nel pubblico l'ascolto, la curiosità e il desiderio di porsi domande sempre nuove.




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