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Enogastronomia

I cappelli da cuoco più famosi del mondo approdano in Italia: la Gault&Millau debutta nel Belpaese e avrà casa in Piemonte

Sede della guida nella sua prima edizione al di qua delle Alpi sarà il Reva Resort di Monforte d'Alba

Gault&Millau

La Gault&Millau, la guida gialla

I cuochi e ristoratori d'Italia sono avvertiti: vietato scherzare, vietato improvvisarsi. Sì perché nel Belpaese stanno per iniziare le proprie valutazioni i severissimi ispettori della Guida Gault&Millau, fondata in Francia negli anni Settanta da Henri Gault e Christian Millau e diventata nel tempo uno dei punti di riferimento dell'enogastronomia internazionale. E il Piemonte sarà protagonista di questa assoluta novità in quanto è proprio nella regione subalpina, presso il Réva Resort di Monforte d'Alba, che avrà sede la filale italiana della Gault&Millau. Il ristorante Fre presente nel resort, ovviamente, sarà esente dalle valutazioni. La prima versione italiana della prestigiosa guida gialla che come riferimento ha i famosi “Toques” - se ne possono ottenere fino a cinque - uscirà nel 2027 e riguarderà: Valle D'Aosta, Piemonte, Liguria, Lombardia e Trentino-Alto Adige. A seguire, anno dopo anno, nuove regioni verranno aggiunte, con l'obiettivo di arrivare entro il 2031 a una guida completa e capillare su tutta la ristorazione italiana. «L'arrivo di una guida internazionale come Gault&Millau in Italia e in Piemonte è un risultato straordinario e rappresenta un altro tassello del nostro lavoro per portare l'enogastronomia del nostro territorio sotto i riflettori del mondo - ha spiegato il presidente della Regione Alberto Cirio che ha contribuito all'arrivo della guida ad Alba e presente alla conferenza stampa di oggi a Praga - Lo scorso anno abbiamo ottenuto, e organizzato con plauso internazionale, il The World's 50 Best Award a Torino per far conoscere al gotha della ristorazione mondiale l'eccellenza della nostra cucina e dei nostri chef. Oggi, a meno di un anno di distanza, raccogliamo già i frutti con la scelta di un colosso della critica gastronomica come Gault&Millau che debutta in Italia e sceglie di farlo proprio nella nostra terra, a conferma dell'eccellenza della nostra enogastronomia e della validità della linea che come governo regionale abbiamo adottato per l'attrazione degli eventi internazionali, compresi quelli enogastronomici».

Gli ispettori della guida Gault&Millau non saranno professionisti della ristorazione, ma giornalisti e appassionati di cui nessuno - ad eccezione del board di G&M Italia - conoscerà l'identità. A ognuno di loro, sulla base della vicinanza geografica, delle attitudini e delle possibilità, verranno assegnate delle schede ristoranti, che dovranno essere redatte e riconsegnate allegando la prova d'acquisto che certifica il passaggio al ristorante in oggetto. Le schede - la cui redazione verrà ovviamente sempre remunerata - prevedono una serie di punteggi relativi non solo ai piatti e agli ingredienti, ma anche allo staff di sala, all'ambiente, all'atmosfera, al prezzo e alla proposta beverage. La somma delle diverse valutazioni - che verrà sottoposta alla revisione finale del Chief Inspector, che si confronterà costantemente con i singoli ispettori - porterà poi a un punteggio totale da 10 a 20 punti, che corrisponderanno a una valutazione da 1 a 5 Toques.

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