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Mezzo secolo di "Aggiungi un posto a tavola": la star è Lorella Cuccarini

Da venerdì 30 gennaio a domenica 1° gennaio sul palco di piazza Solferino

Mezzo secolo di "Aggiungi un posto a tavola": la star è Lorella Cuccarini

Lorella Cuccarini in "Aggiungi un posto a tavola"

Per quella commedia che l’aveva tanto entusiasmata da piccola e di cui conosceva a memoria tutte le canzoni, da adolescente immaginava di vestire i panni di Clementina. Ora, invece, a cinquant’anni di distanza, vestirà quelli di Consolazione. «Un personaggio nuovo per me, divertente e ironico - dice la Cuccarini -. Un ruolo iconico che è stato interpretato da stelle della commedia musicale come Bice Valori e Alida Chelli. Mi impegnerò per non essere da meno». Da questa sera, venerdì 30 gennaio, e fino a domenica 1° febbraio sul palco del Teatro Alfieri di Torino Lorella Cuccarini sarà Consolazione nello spettacolo “Aggiungi un posto a tavola. 50°”, la commedia musicale di Pietro Garinei e Sandro Giovannini scritta con Jaja Fiastri. Protagonisti, insieme con la showgirl, Giovanni Scifoni nei panni di Don Silvestro, Marco Simeoli in quello del sindaco Crispino, Sofia Panizzi come Clementina e Francesco Zaccaro e Francesca Nunzi rispettivamente come Toto e Ortensia. A prestare ” La Voce di Lassù Enzo Garinei. Con loro altri 14 performer. Cinquantesimo, si legge nel titolo, come 50 sono gli anni compiuti da questo spettacolo nel 2024, festeggiati in pompa magna l’8 dicembre al Teatro Brancaccio di Roma alla presenza dei precedenti cast.

Con la messa in scena della regia originale di Garinei e Giovannini affidata a Marco Simeoli, si narra la storia liberamente ispirata a “After me the deluge” di David Forrest. È la storia di Don Silvestro, parroco di un paesino di montagna, che un giorno riceve una telefonata da Dio il quale gli annuncia l’intenzione di mandare sulla terra un secondo diluvio universale. Al parroco il compito di costruire una nuova arca. Aiutato dai compaesani, Don Silvestro riesce nell’ impresa, nonostante l’arrivo di Consolazione, donna di facili costumi, che mette a dura prova gli uomini del paese distogliendoli dal compito loro affidato da Dio. Il diluvio ci sarà, ma quando il parroco decide di abbandonare l’arca, rifugio sicuro, per condividere con i suoi fedeli il destino che li attende, Dio interrompe il diluvio e compare l’arcobaleno.

Della commedia che debuttò nel 1974 in questa versione di Viola Produzioni c’è ancora molto. Ci sono le musiche famosissime di Armando Trovaioli e c’è anche il direttore musicale Maurizio Abeni, già assistente di Trovajoli. Ci sono le mitiche coreografie di Gino Landi, riprese da Cristina Arrò e c’è Enzo Garinei che dopo ben 500 repliche come Sindaco Crispino, questa volta è “La voce di Lassù”. La scena, poi, è stata realizzata dalla scenotecnica di Mario Amodio, che fu il costruttore nella prima edizione, mentre lo scenografo Gabriele Moreschi ha adattato il progetto originale di Giulio Coltellacci e la costumista Francesca Grossi i costumi sempre di Coltellacci

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