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L'iniziativa

Ad Almese la merenda si fa con le storie: arriva "A merenda mi mangio un libro"

Al via la rassegna che unisce spuntino e narrazione, un percorso creativo per dimostrare che, fin dalla tenera età, l'amore per i libri nasce tra una risata e una fetta di torta

Ad Almese la merenda si fa con le storie: arriva "A merenda mi mangio un libro"

C'è un nuovo modo di fare merenda ad Almese, e non prevede telecomandi o tablet. Al posto dei soliti schermi, ci saranno storie da 'assaggiare' e mondi da scoprire tra un biscotto e l'altro. Succede da Tatarita, in via Roma 36, dove la classica pausa pomeridiana dei bambini si trasforma in un'avventura collettiva con l'iniziativa 'A merenda mi mangio un libro'.

L'iniziativa prende vita all'interno di Tatarita, il negozio di libri e giochi educativi situato in via Roma 36 ad Almese. Qui sta per essere inaugurata una rassegna dedicata all'infanzia dal titolo evocativo e quasi scherzoso: “A merenda mi mangio un libro”. Il debutto dell'iniziativa è fissato per mercoledì 4 febbraio alle ore 16:30, un appuntamento che farà da apripista a un calendario di incontri distribuiti lungo i prossimi mesi, tutti volti ad avvicinare i bambini alla lettura attraverso un approccio creativo, conviviale e privo di formalismi.

Non si tratta di un corso strutturato o di una lezione frontale travestita da svago, ma di una vera e propria esperienza sensoriale. Gli organizzatori puntano a unire la fantasia al piacere dello stare insieme, partendo dal presupposto che leggere, per un bambino, non significhi semplicemente decifrare grafemi su carta, ma immergersi in mondi nuovi, identificarsi con i protagonisti e imparare a stupirsi.

Il coordinamento e l'ideazione del progetto portano la firma di Cristiana Voglino, che ha scommesso sulla capacità dei libri di stimolare l’immaginazione dei più piccoli fin dalla tenera età. La filosofia alla base di “A merenda mi mangio un libro” è che l'amore per la lettura non possa essere imposto per via burocratica o didattica, ma debba nascere per associazione emotiva.

Se l’oggetto-libro viene legato a un contesto piacevole e gratificante — come appunto una merenda condivisa — cessa di essere percepito come un obbligo scolastico per trasformarsi in un desiderio spontaneo.

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