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Palazzi e architetture insolite a Torino
09 Marzo 2026 - 16:45
Tra gli edifici più riconoscibili di San Salvario c’è la cosiddetta Casa dei Pipistrelli, palazzo situato in via Madama Cristina 19, all’angolo con via Silvio Pellico
Tra gli edifici più riconoscibili di San Salvario c’è la cosiddetta Casa dei Pipistrelli, palazzo situato in via Madama Cristina 19, all’angolo con via Silvio Pellico. Il nome con cui è conosciuto deriva dalle particolari sculture in pietra a forma di pipistrello collocate sulla facciata, utilizzate come elementi di sostegno dei balconi sui due lati dell’edificio.
La storia del palazzo è legata a Pasquale Zanzi, commerciante di carbone, che nel 1876 fece aggiungere questi ornamenti a una costruzione già esistente. Non esistono elementi certi che chiariscano le motivazioni precise della scelta decorativa, e proprio questo aspetto ha contribuito nel tempo a far nascere diverse interpretazioni.

Una delle ipotesi più ricorrenti collega i pipistrelli a una funzione apotropaica, cioè simbolicamente protettiva. In alcune credenze diffuse nell’Ottocento, infatti, questi animali erano associati alla capacità di tenere lontane presenze negative o influenze considerate dannose. Un’altra lettura, più concreta, riconduce invece la decisione a una scelta estetica personale del proprietario, interessato a distinguere il palazzo nel panorama urbano torinese.
Dal punto di vista architettonico, l’edificio richiama forme del gotico e si distingue per un apparato decorativo insolito rispetto al contesto circostante. Le sculture non sono immediatamente visibili da chi passa distrattamente in strada, perché collocate in posizione elevata. Questo dettaglio rende il palazzo facilmente riconoscibile soprattutto a chi osserva con attenzione la facciata.
Nel tempo, la Casa dei Pipistrelli è entrata anche nei percorsi cittadini dedicati alla Torino esoterica, proprio per la presenza di simboli che si prestano a letture legate all’immaginario urbano della città. Al di là delle interpretazioni più suggestive, il palazzo rappresenta soprattutto un esempio di come un elemento decorativo non comune possa contribuire alla notorietà di un edificio e alla sua permanenza nella memoria collettiva.
Oggi la Casa dei Pipistrelli continua a essere segnalata come uno dei luoghi architettonici più particolari di Torino. Il suo interesse sta nella combinazione tra facciata storica, dettagli ornamentali inconsueti e collocazione in uno dei quartieri più frequentati della città. Più che per leggende o ricostruzioni non verificabili, il valore del palazzo resta legato alla sua identità visiva e alla sua singolarità nel tessuto urbano torinese.
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