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il Patrimonio

Torino apre luoghi di solito chiusi: tra questi anche l’ufficio del sindaco

Il 21 e 22 marzo in Piemonte saranno aperti a contributo libero diversi luoghi solitamente non accessibili

Torino apre luoghi di solito chiusi

In occasione delle Giornate Fai di Primavera del 21 e 22 marzo, in Piemonte sarà possibile visitare a contributo libero numerosi beni culturali normalmente chiusi al pubblico

In occasione delle Giornate Fai di Primavera del 21 e 22 marzo, in Piemonte sarà possibile visitare a contributo libero numerosi beni culturali normalmente chiusi al pubblico. A Torino, tra i luoghi aperti in via eccezionale, ci sarà anche Palazzo di Città, storica sede del Comune.

L’edificio fu acquistato dall’amministrazione cittadina nel 1472 e nel tempo vennero incorporati anche gli altri palazzi affacciati sulla piazza, fino a costituire l’attuale complesso. Durante le visite sarà possibile accedere alla Sala del Sindaco, alla Sala delle Congregazioni, alla Sala del Consiglio – conosciuta anche come Sala Rossa per i velluti e i damaschi alle pareti – e anche all’ufficio del sindaco.

Tra i siti torinesi inseriti nel programma figura anche l’Opificio delle Rosine, fondato nel 1756 da Rosa Govone, terziaria domenicana, dopo l’assegnazione da parte di Carlo Emanuele III di Savoia dei fabbricati dell’antico ospedale del Santo Sudario. La struttura nacque come comunità femminile autosufficiente, sostenuta dalla produzione e dalla vendita di manufatti tessili. Oggi l’istituto ospita uno spazio polifunzionale destinato a seminari, laboratori e servizi di ascolto e supporto.

Sarà visitabile anche l’Auditorium Rai, ricavato dagli spazi del Regio Ippodromo Vittorio Emanuele II e destinato all’attività concertistica dal 1872. Dopo l’incendio dell’ex teatro Scribe nel 1952, divenne sede dell’Orchestra Sinfonica della Rai. La realizzazione della sala da concerti fu affidata, tramite concorso, all’architetto Carlo Mollino.

Nel programma rientra inoltre il rifugio antiaereo di piazza Risorgimento, struttura di 550 metri quadrati costruita nel 1943 a 12 metri di profondità e in grado di ospitare fino a 1.150 persone. Per far fronte alle interruzioni di energia elettrica durante i bombardamenti, il rifugio era dotato di biciclette collegate a dinamo, utilizzate per riattivare illuminazione e ventilazione. Rimasto chiuso per decenni, fu riscoperto nel 1995 durante lavori eseguiti nell’area.

Oltre ai siti torinesi, le Giornate Fai coinvolgeranno anche altri luoghi del Piemonte, tra cui l’Hotel Principi di Piemonte a Torino, la Scuola Picco di Avigliana, il Castello di Montalto Dora e il Castello Motta Santus a Riva di Pinerolo, insieme ad altri beni distribuiti sul territorio regionale.

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