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Gite
20 Marzo 2026 - 06:45
Immaginate l’Italia degli anni ’30: l'industrializzazione correva forte ma spesso a discapito del paesaggio. Ermenegildo Zegna, però, era un uomo controcorrente. Per lui, il lanificio di Trivero era il cuore di un organismo vivente che comprendeva tutta la montagna circostante.
Tutto iniziò con un’opera titanica di riforestazione. Ermenegildo non sopportava l'idea di una montagna spoglia e sfruttata. Così, tra un tessuto di lana finissima e l'altro, fece piantare oltre 500.000 conifere e migliaia di azalee, dalie e rododendri.
Ma il vero colpo di genio fu la Panoramica Zegna. Ermenegildo finanziò la costruzione di una strada statale (la 232) che si arrampica per 26 chilometri offrendo viste mozzafiato sulla pianura da un lato e sulle vette dell'Alta Valsessera dall'altro. Non era una strada per pochi eletti: voleva che i suoi operai e le loro famiglie potessero salire in quota, respirare aria buona e godere della bellezza che lui stesso stava curando. Intorno alla strada sorsero scuole e centri ricreativi, creando un modello di welfare territoriale unico al mondo.
Oggi l'Oasi Zegna è un ecosistema di 100 km² ad accesso libero. Non è un giardino recintato, è una montagna viva che offre un'esperienza sensoriale completa.
La conca dei rododendri, in fiore tra maggio e giugno. Uno spettacolo che toglie il fiato oltre a essere il luogo perfetto per una passeggiata che sembra uscita da un quadro impressionista.
È anche uno dei pochi posti in Italia dove la pratica del forest bathing è certificata. Ci sono sentieri specifici dove la vegetazione (soprattutto i faggi) rilascia sostanze che aiutano a ridurre lo stress e a stimolare il sistema immunitario, rendendo la passeggiata in questi sentieri una terapia naturale.
Una località simbolo dell'Oasi Zegna è Bielmonte, d'inverno una stazione sciistica a misura di famiglia, con piste sempre soleggiate e d'estate regno del trekking, della mountain bike e dell'equitazione. Ci sono laboratori didattici, parchi avventura e sentieri pensati proprio per far scoprire ai più piccoli la magia del bosco.
Visitare l’Oasi Zegna oggi significa immergersi in un luogo dove il tempo sembra scorrere a un ritmo diverso. Potete fermarvi a mangiare in una delle tante locande che offrono i sapori autentici del biellese o semplicemente sedervi su una panchina lungo la Panoramica e guardare il suggestivo panorama.
È il posto ideale per chi cerca una fuga rigenerante dalla città, per chi ama la fotografia naturalistica o per chi, semplicemente, vuole vedere con i propri occhi cosa succede quando un uomo decide di restituire alla natura tutto quello che ha ricevuto.
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