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la kermesse
20 Marzo 2026 - 08:35
Uno dei concerti delle passate edizioni
Tre giornate di anteprima, il 22, 23 e 24 aprile, e poi via alla profusione di suoni che per otto giorni, dal 25 aprile al 2 maggio, invaderà la città. È il “Torino Jazz Festival”, il suono della sorpresa, “The Sound of Surprise”, così titola questa 14esima edizione, un progetto della Città di Torino, realizzato da Fondazione per la Cultura Torino (main partner Intesa Sanpaolo e Iren). Sotto la direzione artistica di Stefano Zenni, diffusi in tutta la città, teatri, musei, club, spazi culturali e altro ancora, si svolgeranno 101 eventi, di cui 81 concerti. A questi. daranno vita circa 300 musicisti.
La formula del festival è ormai consolidata: concerti gratuiti o a prezzi contenuti, da 5 a 22 euro (biglietti in vendita dal 27 marzo on line e nella nuova biglietteria in piazza Palazzo di Città), e grandi nomi del panorama internazionale accanto a talenti emergenti. «Sarà un festival sempre più inclusivo e sempre più aperto ai giovani» sottolinea l’assessore comunale alla Cultura Rosanna Purchia. Si parte, non a caso, il 25 aprile con “Il Jazz della Liberazione”, un concerto gratuito affidato al Kassiber Ensemble e intrecciato alle parole di Moni Ovadia in programma al Conservatorio Giuseppe Verdi. Si termina il 2 maggio con un gran finale al Teatro Colosseo che vedrà protagonisti John Scofield e Gerald Clayton.
In mezzo tanti “fiori all’occhiello” del festival. Come le otto produzioni originali. «Non mi risultano che ci siano altri festival in Europa in cui si produca tanta musica nuova» chiosa Zenni. Tra queste spicca la prima assoluta di Bill Frisell con Eyvind Kang il 1° maggio all’Auditorium Giovanni Agnelli del Lingotto e che vedrà anche la presenza del regista Bill Morrison, o quella dei Funk Off con Vox Artificiosa il 27 aprile al Teatro Alfieri. Altro fiore all’occhiello le esclusive, ce ne se no ben otto. E poi le star internazionali: da Norma Winstone a Irreversible Entanglements, a Marc Ribot, iinsieme con uno dei giganti “nascosti” della musica italiana, Bruno Tommaso. Senza dimenticare Giorgio Li Calzi, l’italian Instable Orchestra, Fabrizio Bossi, il torinese Emanuele Cisi e via jazzando.
Ampio spazio ai giovani, anzi, ai giovanissimi, ben rappresentati dalla neonata Giovane Orchestra di Lìberi Suoni, composta dai ragazzi di varie scuole del territorio. Ampio spazio anche al sociale con i Jazz Blitz che coinvolgeranno anziani, bambini e persone con disabilità. In particolare gli Special SwingAbili che si terranno il 28 aprile al Museo del Risorgimento e la DanzaMovimentoTerapia dei Centri di salute mentale il 30 aprile al Mauto. A ricordare, poi, il centenario dalla nascita di Miles Davis e John Coltrane ci saranno i talk e il cinema che consentirà al pubblico di scoprire l’unico film musicato da Coltrane.
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