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COPPIA DI FERRO

Lady Morata: «Così Alvaro
mi salva dalla depressione»

Lei ha raccontato tutto al podcast di Vicky Martin Berrocal

Lady Morata: «Così Alvaromi salva dalla depressione»

Alice Campello

Una volta si diceva che dietro un grande uomo c’è sempre una grande donna. Oggi si rischia di scivolare sulla buccia di banana del patriarcato, tema ormai di comune discussione. Eppure in casa di Alice Campello e Alvaro Morata, è lei a riconoscere il ruolo fondamentale avuto dal marito negli ultimi anni.

Sposati dal 2017, quattro figli e una casa a Torino (ora in affitto) che considerano la loro vera casa, oggi sono stabilmente a Madrid e felici anche se non è stato facile.

Lei ha raccontato tutto al podcast di Vicky Martin Berrocal, nota illustratrice e conduttrice tv spagnola: «Dopo tutte le gravidanze ho avuto mini-depressioni. Sono stata molto male emotivamente, è normale, succede a molte donne. Per questo è fondamentale avere qualcuno al tuo fianco che capisca i tuoi brutti momenti. Se non avessi avuto Alvaro che faceva di tutto ogni giorno per la mia felicità, non so come avrei fatto. Non mi stimavo per niente e non mi sentivo nemmeno carina». Si è rivolta anche ad uno psicologo, ma il ruolo del marito è stato essenziale. «Mi ha aiutato molto. A volte sono stata cattiva con lui ma mi ha sempre supportato. C’erano momenti nei quali gli rispondevo malissimo e lui mi ha capito: “Cosa posso fare per farti stare meglio? Dimmi”, mi diceva. “È una bellissima giornata, andiamo a fare una passeggiata”. Ecco perché gli sono così grata. È la fortuna della mia vita, se mi porti via Alvaro porti via una parte di me, perché ha fatto tanto per diventarlo».


Ecco perché sarà per sempre: «Nella mia testa è impossibile che questo rapporto finisca. Può succedere, se accadesse conserverei ogni ricordo positivo. Ma non penso che accadrà. Non lo vedo un attimo senza di me e penso sia reciproco. Lui è la mia famiglia, siamo cresciuti insieme. So che non ci faremo mai del male a vicenda. A volte è vero che discutiamo e sembriamo pazzi, a volte non riesco neanche a vederlo. Non cancellerei mai i momenti nei quali ho sofferto perché lì sono cresciuta. Li rivivrei centomila volte ancora perché è per questo che sono diventata la donna che sono ora».

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