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Foreste in pericolo
23 Luglio 2024 - 05:20
Foresta
Le foreste e gli alberi che le compongono sono sempre state considerate delle riserve di vita per il pianeta e per l’uomo. Il cambiamento climatico però sta emergendo come una delle più grandi minacce per le foreste mondiali, esponendole a una crescente vulnerabilità per fattori di stress come incendi e parassiti. Questo è il principale allarme lanciato dal rapporto "The State of the World’s Forests 2024: Forest-sector innovations towards a more sustainable future", presentato durante la 27esima sessione del Comitato per le Foreste (Cofo) dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Alimentazione e l’Agricoltura (FAO) a Roma. La sessione del Cofo, l'organo di governo forestale più importante della FAO, ha come tema quest'anno "Accelerare le soluzioni forestali attraverso l’innovazione".
Secondo il documento della FAO, il cambiamento climatico sta aumentando la frequenza e l'intensità degli incendi selvaggi. Dati recenti mostrano che nel 2023 gli incendi forestali hanno rilasciato 6.687 megatonnellate di anidride carbonica a livello globale. Gli incendi boreali, un tempo responsabili del 10% delle emissioni globali di CO2, hanno raggiunto un picco nel 2021 a causa della prolungata siccità, rappresentando quasi un quarto delle emissioni totali di incendi boschivi.
Ma non sono solo gli incendi a preoccupare. Il cambiamento climatico sta anche facilitando la diffusione di specie invasive, parassiti e malattie patogene che minacciano la salute delle foreste. Un esempio allarmante è il nematode del pino, che ha già devastato pinete autoctone in Asia e si prevede possa causare danni significativi in Nord America entro il 2027.

Nonostante queste minacce, la produzione globale di legno è rimasta a livelli record. Dopo una breve flessione durante la pandemia, la produzione è tornata a circa 4 miliardi di metri cubi all'anno. Inoltre, quasi 6 miliardi di persone utilizzano prodotti forestali non legnosi e il 70% dei poveri del mondo dipende da risorse forestali per cibo, medicine, energia e reddito. Le proiezioni indicano che la domanda globale di legno tondo potrebbe aumentare fino al 49% tra il 2020 e il 2050.
Per affrontare le sfide imposte dal cambiamento climatico, il rapporto FAO evidenzia il ruolo cruciale dell'innovazione nel settore forestale. Sono stati identificati cinque tipi di innovazione fondamentali: tecnologica, sociale, politica, istituzionale e finanziaria. Ad esempio, l'intelligenza artificiale offre un potenziale straordinario per l'analisi automatizzata di dati raccolti da droni, satelliti e stazioni spaziali. Questa tecnologia può migliorare significativamente la gestione delle foreste e la prevenzione degli incendi. Inoltre, l'adozione del legno massiccio e di altre innovazioni basate sul legno nel settore edilizio potrebbe sostituire i prodotti a base fossile, contribuendo alla sostenibilità ambientale.
Il rapporto sottolinea l'importanza di politiche inclusive che coinvolgano donne, giovani e popolazioni indigene nello sviluppo di soluzioni locali. Questi gruppi sono spesso i più colpiti dai cambiamenti climatici e dalle politiche di gestione forestale, e la loro partecipazione è essenziale per garantire soluzioni sostenibili e giuste.

Per promuovere l'innovazione nel settore forestale, il rapporto FAO propone cinque azioni chiave:
Il cambiamento climatico rappresenta una sfida enorme per le foreste mondiali, aumentando la loro vulnerabilità a incendi, parassiti e altre minacce. Tuttavia, attraverso l'innovazione e l'adozione di politiche inclusive, è possibile affrontare queste sfide e promuovere un futuro sostenibile per il settore forestale. La collaborazione globale e l'impegno verso l'innovazione sono essenziali per proteggere le foreste e garantire che continuino a fornire risorse vitali per le generazioni future.
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