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03 Gennaio 2026 - 12:00
Il bonus mamme lavoratrici viene confermato e rafforzato anche per il 2026. La misura, introdotta dal governo Meloni per sostenere economicamente le donne con figli a carico inserite nel mondo del lavoro, sarà più generosa rispetto agli anni precedenti: l’importo sale a 60 euro per ogni mese lavorato, fino a un massimo di 720 euro annui, erogati in un’unica soluzione a dicembre 2026.
Si tratta di una somma netta, esentasse e non rilevante ai fini Isee, pensata per offrire un sostegno diretto al reddito delle madri lavoratrici.
La legge di Bilancio chiarisce la platea dei beneficiari. Potranno accedere al bonus mamme lavoratrici 2026:
le lavoratrici madri dipendenti, con esclusione delle lavoratrici domestiche
le lavoratrici madri autonome, purché iscritte a una gestione previdenziale obbligatoria autonoma
È, inoltre, richiesto il rispetto di specifici requisiti familiari ed economici.
Per ottenere il bonus è necessario avere:
almeno due figli a carico, con il più piccolo che non abbia ancora compiuto 10 anni
oppure tre o più figli a carico, con il più piccolo minorenne
Se il figlio più piccolo compie 10 anni (o 18 anni nel caso di tre o più figli) nel corso del 2026, il bonus spetta comunque fino al mese del compleanno.
È previsto anche un requisito economico: il reddito da lavoro non deve superare i 40.000 euro annui.
Per alcune madri lavoratrici è già attiva un’altra misura più vantaggiosa. Le lavoratrici dipendenti a tempo indeterminato con tre o più figli a carico possono beneficiare di una esenzione totale dei contributi previdenziali, che può arrivare fino a 3.000 euro l’anno.
Questa agevolazione resterà in vigore fino alla fine del 2026. Chi rientra in questo caso non potrà richiedere il bonus da 720 euro, perché già destinataria di un aiuto più consistente.
Il bonus vale 60 euro per ogni mese (o frazione di mese) lavorato. Chi lavora per tutto l’anno riceverà l’importo massimo di 720 euro. Chi, invece, lavora solo per parte dell’anno avrà un importo proporzionato ai mesi effettivi.
Il pagamento è già stato definito: dicembre 2026, in un’unica soluzione. Anche se inizialmente era previsto un accredito mensile, come già accaduto negli anni precedenti, il governo ha confermato la modalità del pagamento cumulativo a fine anno, scelta anche per semplificare le procedure.
Al momento non è ancora possibile presentare la domanda. Le modalità dovrebbero ricalcare quelle già utilizzate nel 2025, ma sarà necessario attendere una circolare ufficiale dell’Inps.
Lo scorso anno, le domande potevano essere presentate entro 40 giorni dalla pubblicazione della circolare, accedendo al portale Inps con le proprie credenziali. È probabile che anche nel 2026 la procedura sarà simile, con indicazioni operative che arriveranno più avanti nel corso dell’anno.
Intanto, c’è ancora tempo per recuperare il bonus mamme lavoratrici 2025, che aveva un valore di 480 euro. La domanda può essere presentata fino al 31 gennaio 2026, da parte di chi ha maturato i requisiti tra il 9 e il 31 dicembre 2025.
Il bonus mamme lavoratrici si conferma, così, uno degli strumenti centrali delle politiche di sostegno alla genitorialità e all’occupazione femminile, con un intervento economico semplice, diretto e interamente a beneficio delle famiglie.
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