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tRADIZIONI CULINARIE
04 Gennaio 2026 - 21:30
L’Epifania, festa che conclude il periodo natalizio, affonda le sue radici in tradizioni antiche, prima pagane e poi religiose, celebrando l’arrivo dei Re Magi e, per i bambini, la Befana. Come in tutte le festività italiane, il cibo gioca un ruolo centrale, e i dolci occupano senza dubbio il primo posto. Ogni regione ha le sue specialità: scopriamo insieme i più tipici dolci dell’Epifania, da Nord a Sud.
In Toscana, soprattutto a Siena, sono famosi i cavallucci, biscotti morbidi preparati con acqua, zucchero, miele, canditi, anice, noci e lievito. A Lucca e Viareggio, invece, troviamo i befanini, frollini a base di agrumi e rhum, ricoperti di granella colorata e realizzati in forme natalizie. Questi biscotti sono perfetti da preparare con i bambini, divertenti e golosi.
La tradizione campana vuole che per l’Epifania si prepari la prima pastiera dell’anno, dolce simbolo della Pasqua e dell’arrivo dei Re Magi. Non meno celebri sono gli struffoli, piccole palline di pasta fritte e poi immerse nel miele caldo, decorate con frutta candita e confettini colorati a formare una ciambella festiva.
Dalla Puglia arrivano due dolci iconici: i purcidduzzi salentini, piccole palline simili a gnocchi, fritte e immerse nel miele con confettini colorati, e le cartellate baresi, sottili strisce di pasta modellate a forma di spirale o rosa, fritte e condite con mosto cotto o vincotto di fichi.
In Abruzzo e Molise si preparano i pepatelli, dolcetti simili ai cantucci, realizzati con farina, miele, cacao, mandorle, bucce d’arancia e pepe nero! Un dolce tradizionale dal sapore particolare, perfetto per le festività natalizie.
Nelle Marche, soprattutto nella zona di Ancona e Genga, troviamo le pecorelle, dolcetti di pasta sfoglia farciti con marmellata, frutta secca, noci tritate o fichi. Questi piccoli capolavori della tradizione si preparano in molte forme diverse.
In Piemonte, e in particolare nella zona di Cuneo, non può mancare la Fugassa d’la Befana, dolce morbido simile a una margherita. All’interno vengono nascoste due fave: chi trova quella bianca paga il dolce, chi trova quella nera offre da bere. Una tradizione antichissima che rende il dolce divertente e speciale.
La Pinza de la Marantega, dolce veneto, è un pane dolce lievitato arricchito con uvetta, fichi secchi, pinoli, arancia candita e grappa. Tradizionalmente si cuoceva sotto la cenere dei falò e oggi si gusta ancora accompagnata da vin brulè davanti al fuoco.
Nella provincia di Varese si preparano i cammelli di sfoglia, piccoli dolci sagomati a forma di cammello, spennellati con uovo e cosparsi di zucchero. Croccanti e lucidi in cottura, sono una vera specialità locale, poco conosciuta al di fuori della regione.
Gli anicini sono biscotti antichissimi, tipici di tutta la Liguria, preparati con zucchero, farina, uova e anice. Dal gusto delicato, si accompagnano spesso a un vino dolce e si gustano durante tutto il periodo natalizio.
Non può mancare il carbone dolce, simbolo della calza della Befana. Facilissimo da preparare a casa, richiede solo albumi, zucchero, acqua e colorante alimentare. I bambini lo adorano, soprattutto se si comportano “male” durante l’anno!
Da Nord a Sud, l’Italia è una mappa di dolci tradizionali per celebrare l’Epifania. Biscotti, torte lievitate, sfoglie e preparazioni al miele: ogni regione ha la sua storia, i suoi ingredienti e le sue ricette, tutte accomunate dalla gioia di condividere dolcezza in questo giorno speciale.
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