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Novità
04 Gennaio 2026 - 18:00
Il regime forfettario è un'agevolazione fiscale destinata a chiunque eserciti un'attività con un tetto massimo di ricavi annuo di 85 mila euro. Una delle novità introdotte riguarda i lavoratori dipendenti che desiderano avviare una propria attività imprenditoriale. In questo caso la soglia di reddito da lavoro dipendente o assimilato è stata innalzata a 35.000 euro lordi annui rispetto ai 30.000 euro degli scorsi anni.
Si conferma anche per quest’anno la riduzione dell'imposta sostitutiva ridotta al 5% per i primi cinque anni di attività. Per accedere a questa agevolazione è necessario non aver svolto attività d’impresa o professionale nei tre anni precedenti e che la nuova attività non sia la prosecuzione di un lavoro precedente.
Per i professionisti senza cassa previdenziale, iscritti alla Gestione Separata INPS, i contributi vengono calcolati solo sul reddito prodotto, senza minimi fissi.
I professionisti appartenenti invece ad una categoria con cassa autonoma seguiranno le regole del proprio ente previdenziale.
Per gli artigiani e commercianti, iscritti alla Gestione INPS dedicata, ai contributi fissi annuali si aggiungono eventuali contributi eccedenti qualora il reddito superi il minimale. Chi aderisce al regime forfettario può richiedere una riduzione del 35% dei contributi, alleggerendo i versamenti, ma deve considerare che questa riduzione avrà un impatto sulla futura pensione.
Per poter applicare il regime forfettario nel 2026, i ricavi o compensi dell'ultimo anno non devono superare gli 85 mila euro.
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